Il servizio DAMA dell’ospedale non chiude

Il direttore dell'azienda ospedaliera Bravi, rispondendo a una specifica richiesta del Sindaco e del consigliere PD Corbetta, assicura che sono allo studio soluzioni per sostituire il medico responsabile

Nuova richiesta di informazioni del consigliere del PD Emilio Corbetta sui servizi dell’ospedale di Circolo. Al centro delle preoccupazioni del consigliere che ha coinvolto il Sindaco Attilio Fontana c’è il servizio DAMA, avviata nel dicembre del 2012 per accogliere in via dedicata le persone con gravi disabilità neuromotorie e deficit intellettivi. Il servizio, il cui acronimo significa proprio assistenza medica avanzata per disabili, era gestito da un medico e quattro infermieri.

Si prendono in carico i pazienti per assicurare un accoglienza immediata e mirata. 
In seguito al “Decreto Madia”, però, il DAMA si è visto privare del medico, che era stato individuato in uno specialista in pensione che prestava la propria opera come consulente. L’azienda ospedaliera, dunque, ha dovuto rinunciare alla consulenza, cosa che ha messo in allarme gli utenti del servizio sul futuro di questo servizio molto apprezzato.
Sollecitato dal Sindaco, il direttore generale dell’Azienda ospedaliera Callisto Bravi, dopo aver ripercorso le fasi istitutive del DAMA e ricordato la preziosa collaborazione sia della fondazione il Circolo della Bontà sia di UBI BANCA, ha assicurato che sono allo studio soluzioni alternative per assicurare la prosecuzione del servizio, che, comunque, non è stato interrotto grazie alla presenza del personale infermieristico e dei volontari che da sempre sono a disposizione per accogliere i pazienti disabili. In questi anni, sono stati 536 gli utenti del DAMA che hanno fruito, nel 2014, di 1684 prestazioni.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 gennaio 2015
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