Imprenditori italiani in missione tecnologica nella Silicon Valley

Sono partiti lo scorso 3 gennaio, come vuole una tradizione ormai trentennale. Un'agenda fittissima di incontri nella Silicon Valley e alla fiera di Las Vegas dedicata al "consumer electronic"


Come ogni anno, ormai da più di 30 anni, una delegazione di imprenditori italiani, prevalentemente specializzati nell’Ict (information and communication technology), è partita il 3 gennaio per gli Stati Uniti per una missione tecnologica. Tappa obbligata la Sylicon Valley, dove sono stati programmati una serie di appuntamenti per affrontare il tema dell’evoluzione del modo di fare business americano e, in particolare, come si sta muovendo il settore dell’Itc.
(nella foto un momento al Consumer Electronic Show di Las Vegas)

Il primo incontro è con Jdsu, società quotata al Nasdaq specializzata nel fornire soluzioni di rete, servizi di abilitazione e prodotti per le società di telecomunicazioni. «Ad accoglierci – spiega Samuele Astuti, ricercatore dell’Università Liuc e a capo della delegazione – c’era Massimo Rapparinivicepresidente della società, e due relatori, anch’essi italiani trasferitisi negli States da molto tempo, che hanno parlato del modello unico di entrepreneurship delle start up, e illustrato le peculiarità che caratterizzano l’imprenditorialità nella Sylicon Valley, alla base del suo grande successo».
Se si parla di Ict e Stati Uniti non si puo’ dimenticare Google. «Con loro – continua Astuti – abbiamo parlato di Google Glass (gli occhiali interattivi, ndr) e di come funzionano, ma soprattutto di Google X, una divisione creata recentemente, che vuole esplorare le possibili applicazioni tecnologiche che ancora non “vediamo”, attraverso un team di ingegneri, antropologi, scienziati, filosofi e sociologi».
Presso l’Istituto Italiano di Cultura la delegazione italiana viene accolta da alcuni esponenti delle aziende medium tech in Sylicon Valley. Una giornata intensa che si conclude con l’incontro alla Fisherman’s Wharf con il mitico Federico Faggin, l’inventore del microprocessore, e due imprenditori italiani stabilitisi da tempo in Sylicon Valley: Vittorio Viarengo e Cosimo Spera che raccontano la loro esperienza americana e i nuovi progetti a cui stanno lavorando.
Il 6 gennaio è un nuovo giorno denso di incontri e scoperte. Si riparte subito alla grande con Facebook e Chuck Rossi, release engeneering director, che accompagna gli imprenditori in un giro nel loro campus – così vengono chiamati gli uffici della company – per mostrare l’ecosistema dove gli ingegneri innovano giorno dopo giorno il celebre social network. Dopo una breve sosta a Cupertino, per una visita all’Apple Store, si riparte per l’Università di Stanford, dove Steve Jobs pronunciò il famoso discorso "Stay hungry stay foolish". Gli imprenditori italiani vengono accolti dal professor Alberto Salleo che spiega il modo in cui le università americane, l’industria e alcuni programmi di ricerca si integrano tra loro.
Il 7 gennaio la delegazione atterra a Las Vegas per visitare il Ces (Consumer Electronic Show), la fiera più importante del consumer electronics che richiama ogni anno milioni di visitatori desiderosi di conoscere e provare le ultime novità tecnologiche. Altre tappe obbligate sono la Ericsson, Panasonic e Sony dove vengono presentate agli imprenditori italiani le ultime release.
Un altro giorno in fiera per visitare i numerosi stand carichi di novità per arrivare all’appuntamento con Qualcomm e 3D Syste, ovvero le stampanti 3D, icona dei nuovi makers.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 gennaio 2015
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