In anticipo e aggressiva: è arrivata l’influenza

La si attendeva per febbraio, invece, dall'inizio dell'anno, sono in costante crescita gli italiani a letto con il malanno di stagione. Febbre alta e problemi respiratori che possono durare da 4 giorni a due settimane


La si attendeva verso l’inizio di febbraio. Invece l’influenza è arrivata con il nuovo anno ed è apparsa subito aggressiva. Questo, almeno, quello che rivela “Influnet”, il termometro dell‘Istituto Superiore di sanità che si basa sulle indicazioni dei medici sentinella sparsi per il territorio.  Che il virus avesse accelerato la sua comparsa risultava già dai contagi delle ultime due settimane del 2014, a vacanze natalizie avviate. Ma, nel corso della prima settimana di gennaio, i casi sono più che triplicati confermando l’arrivo repentino e diffuso della malattia.

Secondo gli specialisti, a contribuire al maggiore picco rispetto gli anni scorsi di contagi c’è la flessione del ricorso al vaccino, probabilmente legato all’allarme scattato dopo il ritiro di alcune partite di sieri da parte del Ministero in via precauzionale dopo le morti di alcuni anziani. Recentemente, le analisi approfondite hanno dimostrato che non ci fu alcun legame causale tra la vaccinazione e la morte. 

Il contagio avviene in tempi molto rapidi: nel giro di 24/48 ore insorgono i sintomi in modo estremamente brusco come febbresintomi a carico delle vie respiratorie , dolori muscolari, inappetenza.

La febbre si presenta improvvisamente ed è in genere alta, con puntate anche fino a 39-40°C. L’episodio dura per circa 3-4 giorni, potendo tuttavia prolungarsi per una/due settimane. La vera sindrome influenzale non presenta sintomi a carico dell’apparato gastrointestinale
Fra le complicazioni più frequenti vi sono quelle respiratorie, quali sinusiti, otiti, bronchiti e, soprattutto, polmoniti. Queste ultime possono essere provocate direttamente dal virus o possono essere dovute a un’infezione batterica sovrapposta. L’evoluzione verso la polmonite virale è caratterizzata da febbre persistente, difficoltà di respiro (dispnea) e tosse secca con poco catarro.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 gennaio 2015
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