In tanti non arrivano al 5

Sufficienza - risicata - solo a Robinson e Callahan, il resto è un disastro con Eyenga che fa peggio di tutti

RAUTINS 4,5 – La scusante parziale sono i 38’15” passati in campo a doversi sorbire una marcatura faccia a faccia, perché ormai lo sanno anche in LegaDue che si aspetta la sua uscita dai blocchi per un tiro. Che stavolta però, non entra mai e poi mai: 1/7 da 3, 2/11 totale dal campo, punti zero dopo l’intervallo lungo. E da tiratore vero, non smette mai di provarci, aumentando il problema.

DANIEL 5 – Atteggiamento spesso da zero, pause colossali tra una cosa buona e quell’altra, l’ennesima schiacciata (facile) sbagliata ad allungare una collezione clamorosa. E però, almeno, un po’ di grinta e di punti nell’ultimo quarto quando i compagni giocano a nascondino e gli danno palla sotto “consegnandolo” ai giri in lunetta che non sono il suo forte. Infine esagera e scalcia il “secchio del latte appena munto”, ma oggi c’è di peggio.

ROBINSON 6 – Criticato e criticabile per il suo modo di giocare dalla posizione di regista, è però il solo e unico terminale d’attacco che consente a Varese di muovere il punteggio. Non a caso nel terzo periodo, quando Dawan è fuori per falli, la Openjobmetis si arena (e i punti arrivano da Okoye e Callahan…). Ci prova, e qualche volta ci riesce, anche se le penalità sono troppe (e un paio di fischi sono decisamente rivedibili).

DIAWARA 4,5 – Mezzo punto in più per affetto, ma l’amatissimo francese è abbondantemente nel campo dell’insufficienza e non da oggi. Chiaro che il suo gioco con a fianco Kangur al posto di Eyenga ne risenta parecchio, ma non è possibile scendere a prestazioni come quella odierna. Caparbio oltre l’autolesionismo, incapace di variare soluzioni, sempre oltre il filo della forzatura.

OKOYE 4,5 – In qualche sprazzo precedente aveva fatto pensare di essere meglio di quel Rush di cui ha preso il posto. Probabilmente è così, ma contro Pistoia ha avuto l’occasione per ben figurare e l’ha gettata alle ortiche con errori tattici e tecnici.

DEANE 4,5 – Boh, sembra voler riscattare le deludenti prove recenti, regala qualche sprazzo positivo in assistenza e in penetrazione, poi però va e viene dalla panchina senza lasciare segni utili. Ma dal play d’esperienza ci si aspetterebbe almeno qualche zingarata a muovere il punteggio. Invece, 2 su 8 dal campo.

CALLAHAN 6 – Ci prova, trovando qualche bel punto, facendo a sportellate sotto i tabelloni senza risparmiarsi. Talvolta gli va bene, altre volte finisce male, ma non si può certo metterlo nell’angolo dei cattivi.

EYENGA 4 – Per noi il peggiore in assoluto: esperienza vera in Nba e nei campionati europei, mezzi fisici notevoli (usati due volte per interferenze e stoppate irregolari…) e sparizione nei momenti che conta degna di David Copperfield. Di fatto non tira mai (le statistiche danno un ½ da 2 e nulla da tre, mancano però un paio di conclusioni nel finale), sbaglia un libero che poteva dare a Varese le ultime speranze, spreca falli gratuiti che lo tolgono presto dal parquet. Male, male, male.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 gennaio 2015
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