In Triennale la mostra che celebra Luigi Veronelli

Inaugurata l'esposizione che mette a fuoco il rapporto di Veronelli con la cultura del cibo, la sua inclinazione a leggere in anticipo i fatti e la capacità di stimolare riflessioni


Se l’enogastronomia italiana dovesse indicare un padre, oggi, in pochi sarebbero contrari ad individuarlo in Luigi Veronelli che con la sua attività di editore, di giornalista e di gastronomo ha fatto riscoprire al nostro paese la passione per le cose buone e la qualità dei prodotti della nostra terra. Ed è per ricordare Veronelli e tramandare la potenza del suo inestimabile lavoro di valorizzazione del cibo e del vino italiano che, a dieci anni dalla sua scomparsa, è stata allestita presso la Triennale di Milano una mostra in suo onore che sarà aperta e visitabile fino al 22 febbraio.

La mostra, curata da Alberto Capatti, Aldo Colonetti e Gian Arturo Rota, ha aperto i battenti mercoledì 21 gennaio. Indaga il metodo di lavoro e grazie alla valorizzazione del vasto archivio di Veronelli disegna un profilo più preciso della poliedricità dell’uomo e, al contempo, storicizzare la figura, mettendola in relazione con il clima culturale in cui ha operato.

Nel percorso costruito presso la sala della Triennale di Milano il vino è solo il punto d’avvio per mettere a fuoco il rapporto di Veronelli con la cultura del cibo, la sua inclinazione a leggere in anticipo i fatti e la capacità di stimolare riflessioni da angolature sempre originali. Nel percorso della mostra, progettata da Franco Origoni e Anna Steiner, sono messe poi in evidenza le sue intuizioni “glocal”, la forza poetica del suo pensiero che spinge ad agire con grande concretezza, la sua sensibilità sociale che non è mai stata solo una dichiarazione d’intenti, quanto una concreta pratica politica quotidiana.

I visitatori della mostra avranno la possibilità di vivere un’esperienza multisensoriale unica grazie al supporto della tecnologia Vocal-it® One, la App che, attraverso i codici QR, permetterà ai visitatori di essere accompagnati lungo il percorso espositivo dalla voce di Luigi Veronelli.

La mostra “Luigi Veronelli – camminare la terra” è un primo importante passo per la classificazione e l’analisi dell’immenso patrimonio culturale lasciatoci da Luigi Veronelli in cinquant’anni di lavoro. Per questo il percorso espositivo si è sviluppato sia in senso cronologico sia tematico.
Data la natura interdisciplinare di un lascito così eclettico, alcuni temi si ritrovano in più sezioni e s’intrecciano, in dinamiche complesse, con altri, meno ricorrenti.
In questo modo l’esposizione consente di rappresentare il pensiero, la vita e l’impegno di Veronelli. Il cuore della mostra sarà simbolicamente rappresentato da una trasposizione della sua grande cantina, in un percorso sinestetico utile ad avvicinare una personalità tanto vivace. E accanto a questa, il racconto di grandi storie emblematiche.
Ma non si tratterà di un percorso enocentrico, piuttosto il vino sarà il punto di avvio per mettere a fuoco la complessa personalità di Luigi, detto Gino, Veronelli: dal suo rapporto con la cultura del cibo e i prodotti della terra (olio extra vergine in primis), alla sua attenzione per gli strumenti della tavola (nell’archivio, sono stati rinvenuti preziosi disegni inediti).

LE 8 SEZIONI
La scelta – editoria e giornalismo. Il boom economico e la cucina. Il lungo viaggio in Italia. Il vino i vini. La cantina di Veronelli. La Rai e L’Etichetta. I “no” e l’impegno civile. L’ultima grande battaglia: l’olio.

La mostra si svolge “Con l’Adesione del Presidente della Repubblica”; il patrocinio della Regione Lombardia, la collaborazione e il patrocinio del Comune di Bergamo; il patrocinio del Comune di Milano; e con Il sostegno di Allegrini, Marchesi Antinori, Bellavista, Bolaffi, Braida Giacomo Bologna, Fondazione Bussolera Branca, Le Fracce, Nonino distillatori, Movimento Turismo del Vino, Tenuta San Guido, e degli oltre 65 promotori del Comitato decennale Luigi Veronelli.

LA TRIENNALE DI MILANO
Viale Alemagna, 6, 20121 Milano
martedì/domenica 10.30-20.30 – giovedì 10.30 – 23. Lunedì chiuso.
Ingresso libero
www.camminarelaterra.it

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 gennaio 2015
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