Italiano per stranieri, a Induno un nuovo corso

Realizzata grazie ai finanziamenti europei e alla partnership fra il Comune e il CPIA, Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti di Varese. Si terrà il martedì e il venerdì fino a fine maggio presso la biblioteca cittadina

Voglia di integrarsi e necessità di raggiungere i requisiti necessari al rilascio della Carta di Soggiorno: questi i principali motivi che hanno spinto un gruppo di persone a presenziare alla lezione introduttiva del corso di italiano per stranieri, iniziato martedì scorso a Induno Olona (a sin. un’immagine di repertorio). Grazie ai finanziamenti europei e alla partnership fra il Comune e il CPIA, Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti di Varese, infatti, ci sarà la possibilità di seguire gratuitamente un corso di 80 ore, che permetterà di partecipare all’esame di livello A2, quello riconosciuto dalla Prefettura per il rilascio dei documenti necessari alla permanenza in Italia. «Il progetto si chiama ‘Vivere in Italia’ – spiega Giovanni Bandi del CPIA – e in tutta la provincia sono circa una quarantina i corsi attivati. Si tratta di un’iniziativa nella quale crediamo molto, che dà i suoi frutti perché sono tante le persone che arrivano a superare l’esame. Noi ci occupiamo anche dell’organizzazione dei corsi per gli insegnanti e del materiale didattico: grazie ai fondi possiamo pensare ai libri di testo e a tutto ciò che occorre».

Con il comune di Induno ormai la partnership è assodata: «Sono ormai quattro anni che il CPIA e il comune di Induno collaborano per l’organizzazione dei corsi di italiano per stranieri, anche al di fuori del progetto ‘Vivere in Italia’ » – racconta Bandi. L’amministrazione comunale tiene molto a questa attività, come spiega l’assessore Maria Angela Bianchi: «Da anni proponiamo a Induno Olona corsi gratuiti di italiano per stranieri e lo abbiamo fatto anche quest’anno: il corso iniziato questa sera andrà quindi a sommarsi a quello già in essere, a cui stanno partecipando 16 persone. Le didattica del corso iniziato mesi fa è affidata a insegnanti in pensione; inoltre dopo aver constatato che molte donne avevano difficoltà a prender parte al corso perché non sapevano a chi affidare i loro figli, in questi anni abbiamo deciso di mettere a disposizione un servizio di babysitting, sempre gratuito, durante lo svolgimento delle lezioni». L’assessore Bianchi tiene ad evidenziare l’impatto che il corso ha su coloro che partecipano: «Con molta soddisfazione abbiamo notato come in questi anni ci sia stato sempre un forte affiatamento con l’insegnante e fra i partecipanti. Si crea una rete di contatti e legami che restano, anche una volta terminate le lezioni».

Nell’organizzazione del corso è stato coinvolto Seydou Konate, del “Movimento Multiculturale”, l’associazione culturale indunese che si occupa di fornire assistenza a tutti gli stranieri che hanno bisogno di una mano nel loro quotidiano e nel disbrigo delle pratiche legali legate all’immigrazione: «In molti si sono rivolti a noi per chiedere informazioni sul corso – ha spiegato Seydou Konate – il passaparola è fondamentale quando si organizzano corsi del genere». I primi partecipanti al corso, che si terrà il martedì e il venerdì dalle 20 alle 22 fino a fine maggio presso la biblioteca cittadina, vengono principalmente da Marocco, Costa D’Avorio e Cina. Ci sono alcuni residenti a Induno e altri provenienti da altri paesi della Valceresio. Unico neo alcuni limiti burocratici: “Purtroppo il bando europeo che ha dato vita al progetto «Vivere in Italia” esclude i rifugiati politici e i cittadini comunitari, per i quali l’Unione Europea, prevede dei canali differenziati di integrazione – spiega l’assessore Bianchi – pertanto numerose persone che avevano chiesto informazioni ed erano interessati a partecipare non hanno potuto prender parte a questo corso».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 gennaio 2015
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