“J-Ax è la musica”, in mille per lo zio del rap

Circa mille i fan che hanno partecipato alla presentazione del nuovo disco del rapper, "Il bello di essere brutti", che si è tenuta oggi alla Casa del Disco



J-Ax è tornato.
Lo ha fatto con un disco che in due giorni è schizzato in cima alle classifiche, con un tour di concerti che continua a vendere biglietti e con una folla di fan pronta a riabbracciarlo. A Varese, questo pomeriggio (giovedì 29 gennaio), era più di mille le persone che si sono presentate alla Casa del Disco per incontrarlo e festeggiare questo nuovo disco arrivato quasi a sorpresa, dopo anni di silenzio.
Lo "zio del rap", così come è soprannominato dai colleghi e dagli affezionati, è stato accolto dai fan tra urla, applausi e lacrime, dando la sensazione che tutti, in fondo, stessero aspettando il suo ritorno sulla scena.
Tra la folla che nella giornata di oggi ha riempito pian piano piazza Podestà – i primi fan sono arrivati alle nove di questa mattina – si potevano scorgere volti di giovanissimi e fan più grandi, quelli che con le rime di J- Ax ci sono cresciuti. «Per me lui è la musica», spiegano in molti senza esitazione.

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Una vera e propria venerazione per un artista che con gli Articolo 31 prima e con i progetti da solista poi, ha scritto un pezzo della storia della musica italiana. «Non c’è nessuno che puo’ competere con lui, nessuno potrà mai essere il suo erede» spiega Manuel, uno dei fan più affezionati.  I tanti nomi del rap che hanno riempito le pagine dei giornali negli ultimi anni sembrano, infatti, non essere paragonabili con il vero “re” del genere. «Come lui nessuno» sottolinea una ragazza di sedici anni.

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Arrivato un’ora prima del previsto, probabilmente richiamato della tanta folla che già dal mattino lo stava aspettando, J-Ax è arrivato con il cappello calcato in testa e gli occhiali da sole sul volto. Davanti alla folla si è fermato, ha salutato i fan, senza nascondere la felicità e la sorpresa di trovarsi davanti a così tanta gente . “Sei uno di noi, uno di noi” gli hanno cantato in coro i fan. «Varese non si smentisce mai, non vi siete mai smentiti fin dai tempi degli Articolo 31. L’ho scritto anche su Facebook, mi state facendo talmente tanto emozionare che sembra che io stia facendo una cura di estrogeni – scherza il rapper -. Ci sarà tutto il tempo per fare foto e autografi. Vorrei un applauso per tutti coloro che fanno qualcosa per la musica e quindi per la Casa del Disco». Urla dei fan e canzoni hanno continuato ad accompagnare il pomeriggio di Piazza Podestà fino a tardi. Ci sono volute più di quattro ore infatti per accontentare tutti e vedere J-Ax tornare, con la sua andatura ciondolante, alla macchina. Intanto, i brani del suo "Il bello di essere brutti" hanno accompagnato tutta la giornata, con la certezza che sarà un disco di cui si sentirà parlare a lungo. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 gennaio 2015
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