La Bce lancia il quantitative easing

La manovra, voluta dal presidente Mario Draghi, prevede un massiccio acquisto di titoli di stato per 60 miliardi di euro al mese. Tassi fermi allo 0,05%

mario draghi

Il presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, spiegherà questo pomeriggio gli ultimi dettagli del quantitative easing (Qe), il piano di acquisto di titoli di Stato che verrà lanciato con lo scopo di far salire l’inflazione nell’area euro e rilanciare la domanda dei consumatori e quindi la crescita.

Il Qe pensato dalla Bce prevede un massiccio acquisto di titoli di stato per 60 miliardi di euro al mese, che proseguirà fino a settembre 2016 o, come scrive oggi il Sole 24 Ore, fino a quando l’inflazione si riporterà a livelli ritenuti coerenti con i suoi obiettivi.
La Banca centrale europea ha lasciato il tasso principale di rifinanziamento al minimo storico dello 0,05%. Il tasso sui prestiti marginali e quello sui depositi bancari restano rispettivamente allo 0,30% e – 0,20%.

Draghi ha spiegato che l’acquisto di titoli di Stato prevede un sistema di condivisione del rischio tra le banche centrali dei paesi coinvolti, per una quota pari al 20 per cento del totale. La Bce garantisce quindi autonomamente l’80% del piano complessivo. Un punto su cui, come spiega il Post,  aveva insistito la Germania, paese meno interessato all’operazione rispetto ad alti stati dell’eurozona più in difficoltà a causa della crisi.

La Banca Centrale potrà acquistare titoli fino al raggiungimento di un importo pari al 33 per cento del debito di ciascun paese interessato. Non potrà inoltre acquistare più del 25% dei titoli diffusi a ogni emissione. L’annuncio del Qe ha portato a reazioni molto positive in diverse borse europee. L’euro, come previsto, ha iniziato a perdere valore. Prima della conferenza stampa di Draghi erano necessari 1,16 dollari per ogni euro, dopo l’annuncio si è scesi rapidamente a 1,15. Altri cali potrebbero verificarsi nelle prossime ore.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 gennaio 2015
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