La Cassazione dà ragione alla Fondazione Bernacchi

Cassato il lodo che imponeva alla casa di riposo di versare 1,5 milioni di euro. Soddisfazione è stata espressa dai vertici del CdA che sperano di poter riavere soldi essenziali per il risanamento delle casse

A 14 anni dal primo lodo arbitrale, la Fondazione Bernacchi di Gavirate incassa un importante sentenza della Corte di Cassazione che potrebbe risollevare decisamente le sue sorti finanziarie.

A fare l’annuncio sono il Presidente del CdA Giovanni Speziani Frattini e il direttore Sergio Sgubin: «  Dopo molti anni e sulla vecchia controversia che ha fortemente condizionato, per motivi finanziari, la Fondazione, in maniera inaspettata e oltre ogni pessimismo, la Corte di Cassazione ha evidenziato le ragioni della Bernacchi, "cassando" la sentenza della Corte d’Appello del 2011, che aveva condannato l’Ente a sborsare circa 1milione e 350mila euro all’Impresa Carniello, per il "lodo arbitrale" di circa 15 anni fa.

Con la favorevolissima sentenza n. 882/2015, la prima sezione civile della Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della Fondazione contro la sentenza della Corte di Appello di Roma, n. 1102, depositata in data 17 marzo 2010, che aveva confermato i lodi 23 marzo 2001 (non definitivo) e 20/28 giugno 2001 (definitivo) con cui il Collegio arbitrale aveva (a maggioranza) condannato la Fondazione a pagare all’Impresa Carniello determinate somme in relazione a determinate riserve. Ha cassato quindi la sentenza della Corte d’Appello di Roma e l’ha rinviata alla stessa Corte, ma in altra composizione, la quale dovrà "uniformarsi al principio di diritto" stabilito dalla Suprema Corte decidendo di nuovo sulle domande della Fondazione, ma restando fermo che:
dovrà giudicare della legittimità dell’applicazione delle norme da parte del collegio arbitrale (che la Fondazione ha completamente contestato);
dovrà dichiarare l’improcedibilità delle domande dell’Impresa Carniello per mancata applicazione degli artt. 31 e 32 dell’allora vigente "legge Merloni";
dovrà rivalutare tutte le argomentazioni e le prove dedotte dalla Fondazione in ordine alla tempestività delle riserve (alcune delle quali evidentemente tardive).

Oltre alla causa "madre" già si era registrato un positivo andamento anche relativamente alla causa contro l’ex Direttore lavori, ancora in itinere. L’allora felice cambio dello Studio Legale (peraltro con evidenti risparmi e un concreto cambio di marcia) e il risultato di oggi hanno portato la Fondazione a sperare che da ora si possa avere il rientro di almeno una buona parte di quei soldi, utilissimi al risanamento generale delle finanze, compromesse proprio per tutte le pesanti eredità (prima tra tutti quella del Lodo Carniello, ma non solo) venute alla luce concretamente già da dieci anni a questa parte e di cui già la stampa se ne era occupata.

Speriamo veramente che la vicenda abbia la giusta fine e un ristorno positivo per la Fondazione. Al di là delle legittime aspettative si è tutti impegnati, anche per i nuovi indirizzi del CdA, a porre in essere tutto quanto possibile per migliorare la qualità e la quantità dei Servizi erogati, sia nella RSA, che sul territorio, al fine di coinvolgere tutti i gaviratesi per un bene comune quale è la Fondazione, la quale rappresenta, di fatto, la più importante e grossa "azienda" del territorio»

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 gennaio 2015
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