La cedracca comune, felce di Gavirate

Nuova puntata di una nuova rubrica naturalistica promossa e curata dal nostro lettore Teresio Colombo con lo scopo di aumentare la conoscenza delle bellezze naturali del Parco del Campo dei Fiori

Nuova puntata di una nuova rubrica naturalistica promossa e curata dal nostro lettore Teresio Colombo con lo scopo di aumentare la conoscenza delle bellezze naturali del Parco del Campo dei Fiori

LA CEDRACCA COMUNE (Ceterach officinarum)

Questa felce, della famiglia delle aspleniacae, abbastanza diffusa in provincia, tanto che i fratelli Peroni, nel quaderno LE PTERIDOFITE DELLA PROVINCIA DI VARESE,  indicano in 53 stazioni la sua presenza;  la descriviamo in questo periodo perché più facilmente osservabile, più avanti la vedremmo tutta ritorta mostrando il dorso rossiccio, per le squame che  ricoprono i sori, mentre ora mostra la pagina superiore di un verde carico e lucido. Ricordo che una stazione, fra le più importanti, si trova nel parco Morselli , con un  ingresso sulla salita del Sasso, immediatamente dopo, per chi viene da Gavirate, la chiesa della Trinità; dal parcheggio  si può accedere al parco sia imboccando la scalinata sul lato destro sia seguendo il sentiero a sinistra ed è questo che suggeriamo. Percorsi una cinquantina di metri  si svolta a destra  dove incontriamo un cancello, sempre aperto, dal quale accediamo al parco. Il muro di contenimento che lo costeggia per  3 tornanti  è ricoperto di questa felce e di piante: di agnello grasso (sedum dasyphyllum), di borracina rupestre (sedum rupestre)e di borracina bianca (sedum album)ed altre ancora.

 Il parco è stato dotato, sulla cima di giochi per i bambini e di attrezzature per preparare cibi all’aperto. La casa,  dipinta di rosa, come ai tempi della sua costruzione, è modesta, come la volle il suo proprietario lo scrittore Guido Morselli, morto suicida nel 73, è adibita a residenza del custode e sede per l’attività educativa delle guardie ecologiche.

 Da un sentiero, a monte della casa, si raggiungere, dopo una decina di minuto, la motta d’oro, che è una pozza d’acqua in passato era utilizzata per l’abbeveraggio degli animali al pascolo e attualmente luogo di riproduzione di anfibi particolarmente rane. Ridiscendendo alla abitazione del Morselli è opportuno soffermarsi al terrazzo panoramico. Si ridiscende dalla scala che il Morselli utilizzava, di buon passo sia per la discesa sia per la risalita per recarsi a Gavirate per acquistare il quotidiano.

Non dimentichiamo una visita alla parte pubblica di villa Talacchini e alla chiesa di S. Michele del XI secolo, entrambi  in Comerio

Per suggerimenti l’indirizzo al quale scrivere per approfondimenti o critiche è  colter@alice.it.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 gennaio 2015
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