La Pro Patria ci prova, il Pavia vince

I tigrotti vengono sconfitti in casa 3-2 dalla capolista, ma l'atteggiamento dei tigrotti, in vantaggio 2-1 all'intervallo questa volta soddisfa il pubblico. Anche nel finale, in nove, Serafini e compagni provano a pareggiare i conti

La Pro Patria perde 3-2 in casa contro la capolista del girone, il Pavia, che anche a Busto Arsizio ha mostrato di essere una bella squadra. I tigrotti però questa volta non sbagliano sotto l’aspetto dell’atteggiamento e del carattere: dopo un ottimo primo tempo, chiuso in vantaggio 2-1 con le reti di Baclet e Candido, i tigrotti hanno subito due gol e perso un uomo (Giorno) a inizio ripresa buttando tutto all’aria. Anche nel finale però, dopo il secondo cartellino rosso (Botturi) Serafini e compagni non hanno mai smesso di giocare, rischiando anche di agguantare un pareggio che sarebbe stato clamorosamente bello, se non meritato. Peccato che la girata di Serafini in pieno recupero sia finita a un soffio dall’incrocio dei pali. Lascia perplessi la direzione di gara dell’arbitro, che non ha trovato oggi allo “Speroni” la sua miglior giornata, ammonendo un po’ a caso e gestendo male qualche situazione delicata di partita. La Pro però ha dimostrato di essere viva, e questo è l’aspetto da salvare e da tener ben presente anche per il prossimo impegno, che vedrà i tigrotti impegnati a Bergamo contro l’Albinoleffe per uno scontro salvezza da non fallire.
 
FISCHIO D’INIZIO – La Pro ospita la capolista del girone A di Lega Pro, il Pavia, con il chiaro intento di tornare a fare punti dopo il brutto ko di Sassari contro la Torres. Mister Tosi recupera D’Errico dalla squalifica e può schierare Calzi, appena rientrato a Busto dal mercato invernale. Sarà 4-2-3-1 il modulo della Pro, che in mediana schiera Calzi e Giorno, mentre in avanti D’Errico, Baclet e Candido giocano alle spalle di Serafini. Solito 3-4-2-1 per il Pavia di mister Maspero con Ferretti e Cesarini a supporto di Soncin.
 
COLPO D’OCCHIO – Pochi i tifosi presenti allo “Speroni”. Singolare protesta da parte dei gruppi biancoblu, che hanno listato a lutto gli striscioni. Una sessantina i tifosi giunti da Pavia. 
 
IL PRIMO TEMPO – Una prima frazione intensissima allo “Speroni”, nonostante la forte pioggia e il campo pesante. Buon inizio della Pro, che con Guglielmotti al 4’ anticipa Facchin ma viene chiuso da Malomo al momento di concludere da due passi. I ritmi sono alti e le due formazioni si affrontano a viso aperto: anche per questo arrivano diverse occasioni. Passato il 20’ la gara si infiamma: al 22’ Rosso dalla distanza colpisce il palo con un potente rasoterra, mentre un minuto dopo un’azione in verticale del Pavia sull’asse Cesarini-Ferretti-Soncin viene chiuso all’ultimo da Guglielmotti, che salva sulla riga. I pavesi passano al 24’, con Ferretti, che sfrutta un assist di Corvesi, bravo a recuperare palla a Taino, e mette in rete da due passi. La Pro non ci sta e riprende subito la gara con il gol di Baclet al 26’. Su cross dalla destra di Candido, Serafini vede il movimento del francese e lo serve di testa, poi l’attaccante conclude in spaccata gonfiando la rete. La Pro continua ad attaccare e al 37’ con Candido ribalta il risultato mettendo in rete con il piatto destro, bene servito da Serafini dal fondo. Il capitano potrebbe chiudere subito la gara con un tiro a giro dal limite che passa di pochi centimetri sopra la traversa. Nel finale di tempo i ritmi rimangono alti, ma non arrivano altre occasioni.
 

LA RIPRESA –
Parte malissimo il secondo tempo della Pro, che prima subisce il gol del pari, al 4’, con Ferretti che di testa mette alle spalle di Melillo, poi rimane in dieci per la doppia ammonizione di Giorno. I tigrotti subiscono la verve ritrovata dei pavesi e nonostante il cambio di mister Tosi, che toglie una punta, Baclet, per un centrocampista, Cannataro, il Pavia passa in vantaggio al 9′ con Soncin, che batte Melillo in uscita chiudendo al meglio un bel contropiede gestito alla grande da Corvesi. La Pro tenta di costruire qualcosa, ma la difesa del Pavia è brava a chiudere gli spazi, e al 26’ le speranze dei tigrotti si spengono definitivamente quando anche Botturi viene espulso per doppia ammonizione lasciando i suoi in nove. Nel finale però la Pro ci prova fino alla fine, costruendo anche qualche buona occasione, come al 39’, quando Serafini non arriva sul cross dalla destra di D’Errico per poco. Il Pavia commette l’errore di lasciare il possesso palla ai tigrotti e di abbassarsi, ma in difesa la superiorità numerica si fa sentire per chiudere gli spazi. Nei cinque di recupero Serafini al 48’ sfiora l’incrocio in girata, ma il risultato non cambia e al triplice fischio i tre punti se li porta a casa il Pavia.
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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 gennaio 2015
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