La scienza in cucina: Bressanini in cattedra al Ponti

Ospite d'eccezione all'istituto di Gallarate. Il docente di chimica, esperto di arte culinaria, ha parlato agli studenti del progetto per Expo "La lunga marcia del mais". Un incontro dove si è parlato di cibo, di etica e di chimica

Chimica e alimentazione. Dario Bressanini è ormai un esperto riconosciuto di cibo e scienza. La sua vasta conoscenza è stata saggiata dagli studenti dell’Isis Ponti di Gallarate che lo hanno avuto ospite lunedì 19 gennaio. 

Dario Bressanini è docente di chimica presso l’Università degli studi dell’Insubria a Como, noto divulgatore scientifico con diversi volumi al suo attivo, cura il blog "La scienza in cucina" e ultimamente ha curato la mostra FOOD a Milano

La visita rientrava nel progetto per EXPO che i ragazzi della V A Pi dell’Isis "A.Ponti" stanno realizzando. Si tratta di un e-book multimediale dal titolo "La lunga Marcia del Mais" sul tema " Il futuro del cibo: scienza e tecnologia per la sicurezza e la qualità". Il referente del progetto è il prof. Mauro Sabella  coadiuvato dalle proff. Angela Diodati, Rita Denza, Marina Introini e Silvana Scarsi.

Il professore è stato introdotto dalla dirigente  dott.ssa Anna Scaltritti e  dopo una breve presentazione sono partite le domande.  Dario Bressanini si è intrattenuto per oltre due ore con i ragazzi che gli hanno chiesto di tutto, hanno dibattuto sul legame esistente tra scienza e cucina e su quanto uno scienziato può spingersi senza sollevare resistenze etico-morali, sul fututo del cibo, sul cibo che mangeremo tra cinquant’anni.

Gli studenti hanno fatto domande sugli OGM, incuriositi dalla posizione di Bressanini scienziato e dell’uomo Dario, informandosi del perchè si abbia così paura,  e se con gli OGM  sia possibile  rispettare la diversità bio-culturale a livello locale. Il professore è stato esauriente  in ogni sua risposta illustrando anche la normativa vigente in Italia e in varie parti del mondo, sfatando dei falsi miti e credenze comuni. Ci ha confessato che da ragazzo odiava la termodinamica così tanto da ripromettersi di trovare in un futuro un modo più attraente di presentare l’argomento che lo hanno portato a sviluppare la spiegazione della termodinamica del popcorn.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 gennaio 2015
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