Le iniziative per il Giorno della Memoria

Il fitto programma di mostre, film e incontri promossi dall'Anpi di Gavirate-Besozzo

Le iniziative dell’Anpi di Gavirate-Besozzo per la “Giornata della Memoria”, 27 gennaio, 2015.

Presso la scuola media dell’Istituto Comprensivo Statale G.B. Monteggia  di Laveno Mombello, a cura della sezione Anpi. Gavirate – Besozzo; dal 19 gennaio al 25 gennaio 2015 dalle 10 alle 12 sarà allestita la mostra dal titolo “Se questo è un bambino – Disegni e poesie dei bambini internati nel lager di Theresien”,  con la collaborazione di Coop Lombardia, Scuola Media Carducci di Gavirate, Istituto Statale di Istruzione Superiore “ Edith Stein” e con il patrocinio di Provincia di Varese, USP Varese, Comuni di Gavirate e Besozzo e ProLoco di Gavirate.
La stessa mostra sarà pure allestita 
dal 26 gennaio al 3 febbraio ore 10 -12​ tutti i giorni presso la  scuola media G.Carducci di​ Gavirate
dal 4 febbraio  all’11 febbraio  ore 10 -12​  presso la sala Mostre del Comune di Besozzo  (escluso domenica 8 febbraio)


Lunedì 26 gennaio, ore 10. “Un’infanzia tra leggi razziali e lotta partigiana”. Incontro testimonianza con Stella Bolaffi Benuzzi, psicoanalista. L’autrice del libro “La balma delle streghe” ricostruisce le vicende di quegli anni di persecuzione. L’incontro si terrà presso l’Auditorium di Gavirate.

Mercoledì 28 gennaio, Cinema Garden di Gavirate, ore 10:  Visione del film “Hannah Arendt” di M. Von Trotta. Il film sarà preceduto da una presentazione a cura del prof. Marco Vergottini, teologo e docente presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Milano, che condurrà anche il dibattito successivo. Costo 2.50 – 3 euro.

Sabato 31 gennaio,  Auditorium di Gavirate, ore 10.30:  “Il coraggio di vivere dopo Auschwitz”, testimonianza dell’onorevole Emanuele Fiano, figlio di Nedo Fiano  sopravvissuto ad Auschwitz  “Lilli che viene al mondo con le leggi razziali, fugge e si nasconde con le leggi razziali e poi cresce con le leggi razziali”, testimonianza di Lilli Pesaro, figlia di un deportato ucciso ad Auschwitz  pochi giorni prima che il campo fosse liberato. 
La mostra e le testimonianze vogliono essere un’iniziativa importante per  dire “speriamo che non accada mai più”, per onorare la memoria e stimolare  una riflessione sull’ Olocausto. 
- Con questa mostra – commenta Giovanni Migliore segretario della sezione A.N.P.I. Gavirate – Besozzo – vogliamo ricordare che sono passati 70 anni, e a volte purtroppo sembrano passati invano. Le testimonianze sono quindi importanti per educare le nuove generazioni alla tolleranza e al rispetto. Invitiamo quindi le scolaresche e gli insegnanti a visitare l’esposizione e a parlarne in classe.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 gennaio 2015
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