Le scoperte di Rosetta: una serata al Gat

Lunedì 2 febbraio, appuntamento al cine Grassi con il Gruppo astronomico tradatese per seguire in diretta le attività della sonda atterrata sulla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko

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La cometa, fotografata da Rosetta 4 di 10

Lunedì 2 Febbraio 2015, h21, al Cine GRASSI di Tradate il GAT, Gruppo Astronomico Tradatese ha programmato una delle serate più attese di questi ultimi anni. Il dott. Cesare Guaita, presidente del GAT parlerà infatti sul tema: ROSETTA, IN DIRETTA DALLA COMETA. 

Quella di Rosetta è stata un’avventura che ha commosso il mondo intero, con un copione che, forse, neanche il miglior regista avrebbe potuto escogitare. Notevole la tempestività del GAT di Tradate nel presentare in pubblico i primi risultati scientifici, comunicati a metà Dicembre all’ AGU 2014 di San Francisco (il convegno annuale dei geofisici americani) e pubblicati lo scorso 23 Gennaio su un numero speciale di SCIENCE, la rivista scientifica americana più importante al mondo, assieme a NATURE. 

Come noto, il 6 Agosto 2014, la sonda europea Rosetta, per la prima volta nella storia, è entrata in orbita attorno ad una cometa, la 67P/Churyumov-Gerasimenko, un ‘mostro a due teste’ di 4×5 km, ruotante in 12,4 giorni attorno ad un asse che, essendo inclinato di 40° produce sulla cometa violenti effetti stagionali (emisfero Nord estivo e sempre illuminato, emisfero Sud invernale e sempre in ombra). 

Lo scorso 12 Novembre 2014, dopo tre mesi di esplorazione orbitale, Rosetta è riuscita a depositare sulla superficie della cometa un Lander (Philae) di 100 kg carico di strumenti che non pesava più di 1 g (!) sulla superficie, dove la gravità è 100.000 volte inferiore a quella della Terra.
Il punto di discesa (‘Agilkia’) nella fascia equatoriale della cometa, venne scelto soprattutto per considerazioni tecniche: era infatti il sito che assicurava le migliori condizioni di illuminazione solare (circa 7 ore ogni giorno cometario, ritenute indispensabili per la ricarica delle batterie solari di bordo) ed una morfologia del terreno accettabile (molta polvere e pochi massi). Come estrema riserva venne scelto il sito B che, essendo situato 1 km più a Sud in piena zona invernale , godeva di un numero minore di ore di insolazione. Per questo B venne inizialmente scartato. Venne scartato dagli scienziati di Rosetta ma, rimase nella … mente di quel ‘regista occulto’ che ha deciso di rendere ancora più leggendaria l’avventura del Lander.

Sì, perché si è potuto appurare che il Lander, in realtà NON è atterrato UNA ma TRE volte, prima di fermarsi. Dopo aver toccato in perfetto orario il sito sabbioso di Agilkia, un rimbalzo ha sollevato Philae dal terreno per circa 2 ore, facendogli percorrere circa 1 km, per farlo poi scendere (a causa anche della rotazione della cometa!) a molte centinaia di metri di distanza. Qui un nuovo rimbalzato ha spinto il povero Lander ancora più a Sud, in bilico sul bordo tra un crepaccio e una parete rocciosa, e quasi al buio. Ciononostante gli strumenti di bordo hanno funzionato perfettamente per 57 ore, inviando a Terra dati scientifici di ineguagliabile importanza:  tra questi le prime storiche immagini della superficie della cometa.

Poi, mancando l’energia solare, il Lander si è ‘addormentato’ : tutti speriamo che si risvegli con l’arrivo dell’estate sulla cometa, previsto attorno ad Aprile-Maggio. Intanto, dall’orbita, Rosetta continua ad inviare meravigliose immagini di quel mondo incredibile e bizzarro che, in Agosto 2015 arriverà al perielio, ossia alla minima distanza dal Sole: sarà un momento di importanza scientifica straordinaria, perché, per la prima volta, tutta l’ Umanità potrà vedere, grazie agli occhi di Rosetta, quali misteriosi fenomeni avvengono su una cometa quando essa viene attivata dal calore solare. Fenomeni che cominciano già ad essere intravisti nelle ultimissime immagini inviate da Osiris, la camera principale di bordo…

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 31 gennaio 2015
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