Liberati i due italiani accusati di omicidio in India

Erano in carcere dal febbraio 2010 con l'accusa di aver ucciso il loro compagno di viaggio. Ora le accuse sono cadute e Tommaso ed Elisabetta possono tornare in Italia. Il fatto non sussiste.

La Corte suprema indiana ha annullato oggi la condanna all’ergastolo di Tommaso Bruno e Elisabetta Boncompagni, disponendone l’immediata liberazione. I due italiani erano in carcere da febbraio 2010 con l’accusa d’aver ucciso a Varanasi il loro compagno di viaggio Francesco Montis, morto in una stanza d’albergo, probabilmente a causa di un attacco d’asma. I due italiani erano stati condannati per ben due volte alla massima pena da un tribunale indiano. L’ambasciata d’Italia ha avviato subito le procedure per ottenere il loro rilascio dal carcere e disporne il rientro in Italia. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 gennaio 2015
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.