Mirko Rosa, ascesa e caduta del bad boy dell’oro

Oggi l'ex-re dei compro oro è comparso in tribunale per l'udienza preliminare, dimagrito e senza bandana. Si sta disintossicando dalla cocaina e ha chiesto scusa alla compagna che lo accusa di maltrattamenti

Sono ormai lontani i tempi in cui Mirko Rosa si presentava in tribunale a Busto Arsizio con la sua grossa jeep color oro, un codazzo di guardaspalle, camion vela che chiedevano l’ergastolo per Alex Maggio (l’assassino della gioielliera di Saronno Mariangela Granomelli) oppure per sapere a chi avrebbe dovuto consegnare la ricompensa promessa a chi avrebbe aiutato ad individuare il responsabile di quell’omicidio. Sono lontani anche i tempi in cui, con tanto di bandana e maglietta aderente, festeggiava nelle discoteche dell’Altomilanese con champagne e belle donne, la sua folgorante ascesa mentre apriva negozi in tutto il nord Italia.

Oggi Mirko Rosa non è più il bad boy dell’oro, anche il suo piccolo impero di negozi comprooro si è smembrato in diverse società, e chiede scusa alla sua ex-compagna Nadia De Luca. Stamattina si è presentato nei corridoi del Palazzo di Giustizia di via Volturno per l’udienza preliminare con il viso ripulito, il corpo dimagrito (o sgonfiato dopo aver smesso di prendere anabolizzanti), la sua mente non più offuscata dalla cocaina (della quale ha ammesso di aver abusato anche il giorno in cui ha picchiato la propria compagna, ndr).
Le accuse nei suoi confronti sono pesanti, la donna con la quale ha avuto una figlia, lo accusa di averla maltrattata per oltre un anno fino al 16 luglio dell’anno scorso quando, al culmine di una furibonda lite per la presenza di un nuovo gatto in casa, lui l’avrebbe malmenata e avrebbe ucciso l’animale. Mirko Rosa venne arrestato poco dopo ed è rimasto in carcere fino a qualche settimana fa quando ha richiesto di essere ricoverato in una comunità per disintossicarsi dalla droga.

Al termine dell’udienza davanti al giudice Giuseppe Limongelli e durata poco più di 10 minuti, i suoi difensori Francesca Cramis e Stefano Colombetti hanno ottenuto un rinvio al 28 aprile al quale il difensore di Nadia De Luca, Luigi Cacciapuoti, non si è opposto: «La mia cliente ha trovato Mirko Rosa cambiato positivamente – ha detto il legale – per questo abbiamo deciso di organizzare un incontro, questo pomeriggio, con la bambina che non vede dal giorno del suo arresto. Il rinvio servirà a definire anche un risarcimento per la mia cliente e per trovare un accordo che soddisfi le sue richieste». Mirko Rosa, inoltre, è indagato sempre dalla Procura di Busto Arsizio per presunte violazioni fiscali.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 gennaio 2015
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