Mobilità, l’auto è in pole position

In vent’anni per andare al lavoro l’uso del mezzo privato è cresciuto del 30% . Lo rileva la Camera di Commercio analizzando i dati dell’ultimo censimento

Sono 469mila le persone che, in provincia di Varese, ogni giorno si muovono per motivi di lavoro e di studio. Il dato, esprime il trend di crescita del fenomeno del pendolarismo, che oggi tocca il 54% degli abitanti del nostro territorio: vent’anni fa coloro che si spostavano quotidianamente dal proprio Comune di residenza erano 435mila.
L’analisi, condotta dalla Camera di Commercio di Varese mettendo a confronto i risultati dei Censimenti della Popolazione del 1991 e del 2011, svela altresì un’evidente aumento dell’utilizzo dell’auto privata. Se all’inizio degli anni ’90, per raggiungere la propria destinazione come passeggero o conducente, usufruiva del proprio mezzo il 68% degli occupati e il 32,5% degli studenti pendolari, queste percentuali nel 2011 si sono attestate rispettivamente al 79,2% e al 51%.

A fronte di questa situazione, si registra una leggera crescita dell’uso del treno, ma solo da parte  dei lavoratori. Si è passati infatti da 14mila a quasi 18mila occupati che salgono sulle carrozze delle linee ferroviarie per raggiungere la propria destinazione.
Quali mezzi allora hanno perso terreno per lasciare spazio all’automobile? Considerando complessivamente studenti e addetti, più di tutti hanno perso motociclette e scooter (-47%), che se erano utilizzate da 20mila persone oggi lo sono da 11mila. In forte calo anche gli autobus, sia quelli delle linee pubbliche che quelli aziendali e degli scuolabus: si passa infatti dai 41.800 utenti del 1991 ai 31mila del 2011, con una diminuzione del 28,5%. In decisa contrazione, poi, coloro che utilizzano la bicicletta per andare a lavorare o in classe: da 26mila persone a 13mila (-51%).
L’analisi della Camera di Commercio evidenzia, inoltre, l’aumento dei flussi di uscita dal Varesotto per motivi di lavoro: se nel 1991 era pari al 12% la percentuale di coloro che quotidianamente si recavano in altre province, attualmente questa cifra raggiunge il 18%. In diminuzione invece il pendolarismo extra-provinciale degli studenti: da 14.400 a 13.400.
Quanto ai tempi di percorrenza, ben 22mila persone impiegano oltre un’ora per arrivare sul luogo dove sono occupate. E questo considerando qualsiasi mezzo di trasporto. Erano 12mila nel 1991.
Infine una curiosità: sono 24mila i varesini che si recano al lavoro utilizzando semplicemente i propri piedi.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 gennaio 2015
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