Monza e Pro Patria, due crisi a confronto

Martedì 6 (ore 14) allo stadio "Brianteo" si affrontano due società in difficoltà per vari motivi; Pea ha perso per strada pezzi importanti, Tosi deve ridisegnare l'attacco, orfano di Serafini oltre che di Baclet

È sfida diretta tra due squadre in difficoltà quella che nel pomeriggio dell’Epifania (ore 14) andrà in scena allo stadio "Brianteo". Da un lato il Monza in caduta libera, dall’altro la Pro Patria che in questa stagione non è mai decollata: un derby tra società in crisi, proprietari che non si vedono (o si vedono poco) e tifoserie in subbuglio. Vedremo quindi se il terreno di gioco esprimerà un "pareggino" che non accontenta nessuno ma neppure mette in difficoltà le due parti, o se una delle due formazioni riuscirà a prendere il sopravvento e a dare così una scossa alla classifica.


Quella del Monza, ottavo, è in evidente deterioramento dopo un ottimo avvio che aveva portato i brianzoli sino in vetta; ora però mister Pea deve fare i conti con una diaspora di giocatori che ha già portato lontano dalla Villa Reale uomini del calibro di Hemetaj, Zigoni, Virdis e Burrai. Una serie di addii che potrebbe proseguire con l’apertura ufficiale del mercato e che sta lasciando il tecnico ex Sassuolo con una rosa risicata, nella quale potrebbe essere convocato l’ex Varese (e Juve) Gasbarroni che quest’anno ha dovuto affrontare diversi problemi fisici. 
In casa Pro la situazione non è particolarmente brillante: con Serafini squalificato e Baclet ancora infortunato, mister Tosi dovrà rifondare l’attacco ed è probabile che si affidi a un tridente formato da D’Errico, Candido e uno tra Taino e Moscati. I Tigrotti infatti dovrebbero scendere in campo con un 4-3-3 nel quale in mediana potrebbe non esserci Cannataro, in forse fino all’ultimo; se non ci fosse il terzetto di centrocampo dovrebbe essere formato da Arati, Giorno e Ulizio. Non è invece ancora schierabile l’atteso Giampaolo Calzi, "cavallo di ritorno" a Busto e primo innesto del mercato invernale. Al "Brianteo" dirigerà il signor Balice di Termoli assistito dai veneti Marcolin e Badoer.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 gennaio 2015
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