Il questore fa pace con l’ultrà ascolano

Tensione allo stadio. Un pugno, uno sputo o una tirata d'orecchi? Non importa più, la questione si chiuderà con la remissione delle querele

La polizia fa la pace con i tifosi. Stretta di mano in tribunale tra l’ex questore di Varese Marcello Cardona e Giorgio Ferretti, il giovane ultrà dell’Ascoli che nel 2011 fu denunciato dal capo della polizia per uno scontro all’esterno dello stadio di Varese. Il ragazzo è stato già assolto dalle accuse più gravi e condannato solo per un eccesso colposo di legittima difesa, ma a sua volta ha denunciato Cardona per lesioni personali. L’inchiesta sul poliziotto è finita oggi per la terza volta davanti al gip perchè l’avvocato del tifoso, Felice Franchi, si è opposto all’ennesima richiesta di archiviazione del pm Luca Petrucci. Per due volte il giudice ha rimandato gli atti alla procura. Il tira e molla si concluderà finalmente con un accordo tra le parti che dovrebbe andare bene a entrambi i contendenti.

L’udienza è stata rinviata al 30 gennaio, quando gli avvocati Franchi e Fabio Margarini si scambieranno lettere di intenti per chiudere la questione, soprattutto grazie al ritiro incrociato delle querele. In questo modo l’ultrà potrà considerare chiusa la vicenda giudiziaria che viaggia su un binario parallelo: il ragazzo è stato condannato in primo grado per un solo reato, ma deve ancora sostenere un processo d’appello che tuttavia non si celebrerà mai più grazie alla remissione della querela da parte del questore. Di converso, anche per Marcello Cardona verranno a cadere quelle accuse di reati scaturiti dalla querela di parte che Ferretti gli ha rivolto, come ad esempio le lesioni personali e minacce. Per il dirigente di polizia rimangono in piedi le accuse del 606 e 608 del codice penale, ovvero arresto illegale e l’abuso di autorità, procedibili d’ufficio. Ma è molto probabile che la procura confermi, per l’ennesima volta, la visione innocentista dei fatti nei confronti di Cardona e che dunque il 30 gennaio scatti la definitiva archiviazione. L’ex questore di Varese uscirebbe così dall’indagine, proprio mentre sta per diventare capo di una piazza importante come Catania.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 gennaio 2015
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