Addio alla carta: Varese è già digitale

La Camera di Commercio all’avanguardia nella gestione informatica della corrispondenza. Pubblicato il decreto che impone alla PA il passaggio a lettere e documenti solo via file entro il 2016

L’obbligo scatterà ad agosto 2016, ma la Camera di Commercio di Varese è già all’avanguardia. L’obiettivo di trasformare entro l’anno prossimo tutta la corrispondenza tra le amministrazioni pubbliche e i cittadini e le imprese in documenti elettronici, dando quindi un addio definitivo alla carta, è fissato in un decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 12 gennaio. In piazza Monte Grappa, però, il traguardo è fin d’ora decisamente vicino. E questo con un’indubbia fluidificazione dei rapporti, a vantaggio del processo amministrativo-gestionale delle imprese che si interfacciano con gli uffici dell’ente camerale.
Basti pensare che l’analisi dei protocolli, ovvero dei documenti di corrispondenza, gestiti nel 2014 dice che su un totale di poco più di 6.000 uscite ben il 74% è stato fatto utilizzando il computer anziché carta e penna. Ancor più interessante è il dato che, nell’arco degli scorsi dodici mesi e nel confronto con il 2013, la crescita della corrispondenza digitale verso le imprese e, più in generale, tutti gli interlocutori della Camera di Commercio è stata molto significativa: si è passati infatti dal 53% al già citato 74%. Qualche spazio di recupero in più, invece, c’è sul fronte delle entrate: sebbene i documenti ricevuti in forma digitale siano aumentati, la percentuale degli ingressi si ferma al 58%.
Quali sono allora i documenti che vengono scambiati tra la Camera di Commercio e i suoi interlocutori? Oltre alla corrispondenza abituale, ci sono tutte le comunicazioni alle imprese, ma anche gli ordini e le sanzioni amministrative. Di particolare rilievo è, poi, lo sviluppo della gestione attraverso file delle domande di contributo che giungono all’ente da parte delle stesse imprese: il passaggio alla telematica accorcia indubbiamente i tempi tra il fabbisogno aziendale e lo stanziamento.
Varese con la sua Camera di Commercio si pone quindi sulla punta avanzata nel processo di addio alla carta nella corrispondenza della Pubblica Amministrazione con i cittadini e le imprese.
Qui s’inserisce anche il capitolo, parallelo, delle vere e proprie pratiche telematiche gestite dal Registro Imprese, che è tenuto dalla stessa Camera di Commercio. Il riferimento è alle pratiche per l’iscrizione, la modifica, la cancellazione d’impresa come pure per il deposito dei bilanci. Qui tutto è stato ormai da tempo informatizzato con vantaggi in termini di velocità di gestione, ma anche di controllo da parte dell’impresa sul percorso della propria pratica. Ogni anno gli uffici dell’ente camerale ricevono intorno alle 60mila pratiche, in media tra le 200 e le 250 quotidiane, e i tempi di lavorazione si sono ridotti a circa tre giorni.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 gennaio 2015
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