La serata sulla “Sicurezza a Induno” fa il pieno

Centrotrenta cittadini hanno seguito presso la sala civica Bergamaschi gli interventi del Sindaco Marco Cavallin e degli esperti invitati per esporre potenzialità e funzioni del “Controllo del Vicinato”

La serata sulla “Sicurezza a Induno” fa il pieno: oltre centrotrenta cittadini hanno seguito presso la sala civica Bergamaschi gli interventi del Sindaco Marco Cavallin e degli esperti invitati per esporre potenzialità e funzioni del “Controllo del Vicinato”, una tecnica di sorveglianza diffusa esercitata dai residenti, che – nei paesi in cui è in atto (già una sessantina in tutta Italia) sta dando buoni frutti.
La serata è stata aperta dal sindaco Cavallin, che ha delineato un quadro della situazione microcriminale nel popoloso paese della Valceresio; “Contrastare al meglio l’ondata di furti in abitazione, che aumenta d’intensità nei periodi invernali e negli orari del tardo pomeriggio – ha detto il primo cittadino – è stata da subito una priorità della mia amministrazione. Non ci sono però bacchette magiche che risolvano di colpo la situazione, ma una serie di buone pratiche che, insieme a un’opportuna dotazione di infrastrutture di sicurezza, sia pubbliche che del privato cittadino, possano far percepire il territorio come “inospitale” per i topi d’appartamento”.
Il sindaco ha quindi preannunciato per il 2015 l’installazione in punti strategici della città di un circuito di telecamere di videosorveglianza ed esposto il piano di potenziamento del pattugliamento del territorio indunese, già in opera da parte della Polizia Locale da novembre 2014, con il supporto della Protezione Civile indunese.
È stato poi esposto compiutamente il “Controllo del Vicinato” da parte del presidente nazionale dell’Associazione, Gianfrancesco Caccia: come detto, si tratta di una rete di cittadini, organizzata, su base volontaria, creata con lo scopo di tenere sotto controllo la situazione del proprio quartiere, rilevando movimenti e situazioni sospette, che vengono poi segnalate a un responsabile di zona, a sua volta è in contatto con le Forze dell’Ordine. Oltre a illustrarne il funzionamento, è stata portata al pubblico in sala la testimonianza di Alfonso Castellone, comandante della Polizia Locale di Olgiate Olona, paese del varesotto in cui la sperimentazione sta dando buoni frutti, e la voce di Francesca Corsi, prima referente di zona della zona “Via Torre” alla Pezza, dove il progetto è partito già da un mese e – a sentire la viva voce dei cittadini – ha già garantito buoni risultati nel periodo delle ferie natalizie. Ha detto Costa: “Noi residenti notiamo anche un giovamento “psicologico”, ci sentiamo un po’ più sicuri e un po’ meno esposti al rischio, oltre che sentirci parte di una rete relazionale di buon vicinato che ha favorito la socializzazione tra molti di noi che prima neanche si conoscevano”.
Nella serata sono stati poi forniti alcuni utili consigli di “sicurezza residenziale”, raccolti in un agile vademecum distribuito a tutti i cittadini intervenuti alla serata e disponibile in download sul sito del comune.
Particolarmente avvertito, anche a giudicare dagli interventi del pubblico a fine serata, il rischio di truffe da parte di operatori e piazzisti porta a porta. Il consiglio dato è stato quello di non aprire mai a nessuno e – in caso di dubbio – rivolgersi telefonicamente al Comando di Polizia Locale, che è informato di tutti i movimenti commerciali “ufficiali” in atto nel paese.
Per ottenere ogni chiarimento e segnalazione di disponibilità ad avviare il CdV anche in altri quartieri di Induno, è stato messo a disposizione il numero dell’URP comunale indunese: 0332.273202

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 gennaio 2015
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