I ragazzi del treno devastato: “Avevano sguardi allucinati e disperati”

Dopo la pubblicazione del video sul danneggiamento del treno abbiamo raccolto la testimonianza di un lettore che ha incontrato alcuni dei giovani coinvolti nell’atto vandalico. Ecco il suo racconto

treno edili foto

«Ero su quel treno, li ho visti ma non durante l’azione vandalica. Mi hanno fatto una pena infinita perché mi sono sembrati ragazzi persi e disperati».
La sera di martedì scorso Federico sta tornando a casa dopo il lavoro. E’ sul treno che da Varese lo porta in Valcuvia e all’altezza della fermata di Gavirate assiste ad una strana scena: un ragazzo chiuso in bagno dà in escandescenze mentre un altro lo aspetta fuori.
«Uno si era chiuso in un bagno e urlava all’amico: “adesso mi ammazzo!” e si sbatteva contro le pareti. Ho chiesto se avevano bisogno di aiuto e mi ha risposto di no con uno sguardo allucinato e disperato. Mi sono sembrati in pieno delirio psichiatrico: il che non toglie niente alla gravità del fatto».
A prima vista una situazione da segnalare al capotreno, se non fosse che poco prima di scendere alla stazione di Gemonio, Federico vede il ragazzo uscire dal bagno, e tira un sospiro di sollievo: sta bene, almeno fisicamente. Solo in seguito, dopo aver visto il video della devastazione sul treno, si accorge che quel giovane con la felpa rossa era uno di quelli ripresi durante i vandalismi.
«Non sapevo ancora cos’era successo – spiega Federico – . Certo mi hanno dato l’impressione di essere persone che non stavano bene, con problemi, tanto da chiedere loro se avevano bisogno d’aiuto. Ho visto anche una ragazza con loro, proprio quella che si vede nel video, alla fine, e che chiede di non essere ripresa. Ma in quel momento stavo per scendere: ero arrivato alla mia fermata».

IL VIDEO DEL VANDALISMO

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 gennaio 2015
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