Conciliare lavoro e famiglia ora è più facile

Nasce la rete di welfare eLavoroeFamiglia costituita da 27 comuni della provincia di Varese, Confcooperative Insubria, le cooperative Amica Assistenza e Baobab, Cesvov Varese, Corpo Volontari Ambulanza, SOS dei Laghi e 11 aziende della Rete Giunca


Presentata questa mattina, giovedì 29 gennaio, una innovativa rete di welfare territoriale, eLavoroeFamiglia, costituita da comuni, aziende profit e non-profit e associazioni di volontariato, uniti dall’intento di rispondere a un chiaro bisogno dei cittadini del territorio perr offrire ai propri lavoratori azioni concrete per conciliare realmente gli impegni familiari e lavorativi.
Grazie al contributo economico erogato dalla Regione Lombardia, questa rete consentirà ad oltre 3000 famiglie della provincia di usufruire di servizi di alta qualità a costi agevolati o addirittura rimborsabili. Tra i servizi a prezzi agevolati fino al 50%: baby-sitter a domicilio e animazione educativa per bambini, servizi assistenziali e socio-sanitari domiciliari ed ospedalieri, infermiere e fisioterapista a domicilio, servizi di trasporto individuale, di disbrigo pratiche e commissioni varie (pagare le bollette, fare la spesa) e addirittura corsi estivi di acquaticità per bambini, con relativo servizio di trasporto alla piscina.
In più, coloro che si troveranno ad affrontare nuovi ed improvvisi impegni familiari, grazie a
eLavoroeFamiglia potranno richiedere un voucher fino a 1.000 euro per ottenere il rimborso fino al 50% delle spese sostenute e documentate per servizi di pre e post scuola materna e dell’infanzia, baby sitter e centri estivi oppure per l’assistenza domiciliare o ospedaliera di familiari infermi. Il voucher sarà erogato a fronte di situazioni di emergenza ai lavoratori con un reddito Isee inferiore a 30.000 euro e che dimostreranno di essere in particolari condizioni di difficoltà.
Potranno beneficiare delle azioni tutti i dipendenti delle organizzazioni aderenti: 27 comuni della provincia di Varese, tra cui Tradate, Sesto Calende e Saronno, Confcooperative Insubria, le cooperative Amica Assistenza e Baobab e le associazioni di volontariato Cesvov Varese, Corpo Volontari Ambulanza e SOS dei Laghi. Inoltre, le 11 aziende di Rete Giunca (Gruppo Imprese Unite Nel Collaborare Attivamente) la prima rete di imprese private in Italia nata a scopo mutualistico, sempre in provincia di Varese, con l’obiettivo di promuovere azioni di welfare per i propri lavoratori.

«Le persone – spiega Mariella Luciani,  responsabile dell’Ufficio di piano del comune di Tradate, ente capofila del progetto – avranno la possibilità vera, concreta, di conciliare lavoro e famiglia senza essere costretti a scelte penalizzanti. E poi, sensibili risparmi economici per godere di servizi esclusivi e di alto livello. Abbiamo infatti svolto un’accurata attività di selezione dei fornitori affinché noi e i nostri colleghi possiamo essere certi dell’esperienza e della competenza delle persone che ci aiuteranno a prenderci cura dei nostri cari».
Servizi erogati grazie alla partecipazione al progetto di Confcooperative Insubria. «Questo progetto permette alle cooperative sociali di restituire un servizio alla comunità, mettendo a disposizione delle famiglie la grande esperienza e la professionalità maturate in anni di lavoro da personale che conosce bene le loro esigenze e difficoltà. Sapremo accompagnarle sia nelle attività quotidiane, sia nei momenti di difficoltà rispondendo alle richieste con disponibilità, rapidità e qualità» sottolinea Aldo Montalbetti, consigliere provinciale di Confcooperative Insubria e presidente di Federsolidarietà Insubria.
«Per l’associazionismo – puntualizza Maurizio Ampollini, direttore del Cesvov (Centro di Servizi per il Volontariato della provincia di Varese – si tratta di partecipare a una sfida. Alle realtà del territorio viene chiesto di pensare a un loro ruolo più integrato con il settore profit, in un’ottica di sempre maggiore sussidiarietà, proprio come impone la riforma del terzo settore in via di definizione a livello nazionale: eLavoroeFamiglia va esattamente in questa nuova direzione».
Lucia Riboldi, presidente di Rete Giunca, spiega la scelta di essere parte integrante dell’iniziativa: «Da due anni stiamo sperimentando con successo azioni di work-life balance a vantaggio dei dipendenti delle nostre Aziende, scoprendo che queste attivano un circolo virtuoso anche per il territorio su cui operano. Abbiamo contribuito con entusiasmo alla nascita di
eLavoroeFamiglia perché intendiamo “fare sistema” e promuovere sempre più una nuova cultura del welfare insieme ad altre organizzazioni animate dallo stesso obiettivo».
Le azioni offerte da eLavoroeFamiglia sono di facile accesso per gli utenti: il sito
www.elavoroefamiglia.it fornisce ogni informazione e le istruzioni per richiedere i servizi.
 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 gennaio 2015
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