“No ad assistenza dalla comunità con le intimidazioni”

Le dichiarazioni della sezione cittadina del Partito Socialista di Saronno dopo la tentata aggressione al vicesindaco Valeria Valioni

«Non possiamo accettare che a Saronno i rappresentanti delle istituzioni, in questo caso la vicesindaco, vengano insultati e minacciati da personaggi associati a forze politiche di destra. Non si può pretendere assistenza dalla comunità  con le intimidazioni». Sono le dichiarazioni del Partito Socialista di Saronno dopo quanto accaduto al vicesindaco Valeria Valioni. 

«Ma l’episodio accaduto davanti ad un supermercato cittadino va assunto come un campanello d’allarme per la prossima scadenza elettorale – proseguono dalla sezione cittadina del partito -. Il malessere sociale merita attenzione, comprensione e rispetto, ma non può trasformarsi in manifestazioni violente. La lotta politica deve mantenersi entro confini di civiltà. Fino ad oggi, la giunta Porro ha garantito una dialettica democratica di cui tutti hanno potuto fruire, anche chi manifesta posizioni lontanissime dalla coalizione di centrosinistra. Come abbiamo sempre ribadito, nonostante vi siano speculazioni politiche che tentano di far credere che l’Amministrazione di centrosinistra sia stata distratta di fronte ai fenomeni di sicurezza urbana cittadina, il tema della sicurezza non ha colori politici e tutte le forze politiche dovrebbero convergere per affrontare i problemi che la città vive».
 
«Gli interventi predisposti con le risorse di cui l’ente locale dispone non sono certo sufficienti per rimuovere e contrastare fenomeni malavitosi e di degrado che nascono lontani dalla città di Saronno e che, dovrebbe essere chiaro a tutti, si risolvono con una legislazione più efficace e rigorosa, con politiche pubbliche adeguate – spiegano dal Psi -. Noi socialisti non abbiamo mai indugiato in un inutile "buonismo" e abbiamo sempre rivendicato fermezza nel contrasto del degrado. Abbiamo anche chiesto un rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine, che riteniamo non sufficienti a contrastare la presenza dei clandestini e degli spacciatori che da tempo sono presenti in città. Per questo chiediamo al prefetto e alle forze dell’ordine di prendere per tempo le questioni insorgenti, sia relative alla presenza di piccoli malavitosi prevalentemente extracomunitari dediti allo spaccio di stupefacenti, sia ai violenti che vorrebbero trasformare la prossima competizione elettorale in uno scontro violento.  Non possiamo che concludere esprimendo la nostra solidarietà al vicesindaco».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 gennaio 2015
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