Novità in vista per la viabilità di Bardello

Dopo una lettera di sollecito di 200 residenti, l'amministrazione ha annunciato un piano per sistemare la circolazione interna al comune, a partire da via Roma

I cittadini di Bardello tornano ad alzare la voce. Il Comitato, che si è allargato diventando un punto di riferimento per l’intero paese su diversi fronti, è tornato alla carica con la nuova amministrazione per sollecitare un intervento immediato e fermo in tema di sicurezza e condizioni di vivibilità dell’area. 

In una lettera, consegnata all’Amministrazione Comunale di Bardello e, per conoscenza, al Presidente della Provincia di Varese, al Prefetto di Varese, al Comando dei Carabinieri di Gavirate e al Comando della Polizia Locale di Biandronno,  200 residenti ribadiscono che sussistono reiterate condizioni di pericolo per i pedoni, e che l’inquinamento acustico e dell’aria è drammaticamente aumentato. Le denunce riguardano sempre: 
L’utilizzo improprio di una strada comunale per un forte traffico di attraversamento cittadino a ridosso della scuola, degli ambulatori medici, del centro anziani. 
Un drastico aumento di emissioni di gas inquinanti causato dall’allungamento di circa 1.5KM moltiplicato per le migliaia di veicoli in transito ogni giorno.
I disagi, pericoli e difficoltà lungo una via di quasi un chilometro, in cui risiede più di un quarto degli abitanti di Bardello.
Un vertiginoso aumento del numero dei mezzi pesanti che attraversano il centro abitato anche nelle ore notturne, nonostante il divieto di transito per i mezzi superiori ai 7.5t (divieto sistematicamente ignorato per assenza di controlli adeguati).
Il non rispetto sistematico dei limiti di velocità nel centro abitato e l’inefficacia dei  controlli delle autorità preposte.
L’assenza delle misure minime di sicurezza: mancano marciapiedi.
Quella che era a una zona residenziale (come risulta dal PGT vigente e come documentano i certificati di destinazione urbanistica) si trova ora a essere attraversata da un’arteria a grossa percorrenza. 
Il transito di mezzi con carichi pericolosi a pochi centimetri dalle finestre delle abitazioni
L’enorme spreco di denaro pubblico a causa della realizzazione della rotonda sul fiume Bardello tra la SP50 e SP18: tale opera infatti risulta inutilizzata per il traffico di ingresso al paese nonostante sia stata realizzata in tempi celeri dalla Provincia di Varese a cui era stata richiesta.

I firmatari rimarcano la grande affluenza all’ultima consultazione amministrativa e il risultato delle elezioni a conferma del forte interesse per questo tema. «I Cittadini chiedono a questa Amministrazione l’attuazione in tempi celeri di ciò che è stato promesso nella riunione pubblica del 7 novembre 2014 e dunque:
La difesa delle categorie deboli e la tutela della salute dei Cittadini.
La riapertura di via Quaglia e via Roma in entrambe le direzioni di marcia e il conseguente utilizzo della rotonda sul fiume Bardello: rotonda che garantisce un transito in sicurezza che ante agosto 2010 non esisteva e che proprio per tale motivo è stata realizzata. Tale riapertura giustificherebbe i costi sostenuti per la realizzazione della rotonda e eviterebbe quindi lo spreco di denaro pubblico sopra denunciato.
Il trasferimento del traffico di attraversamento dalle strade comunali alle strade provinciali.
La limitazione del traffico pesante in attraversamento del centro storico di Bardello: dovrebbe transitare esclusivamente quello di servizio per le attività produttive/commerciali presenti sul territorio di Bardello.
L’istituzione del limite di 30km/h nelle strade più densamente abitate e del centro storico
La limitazione del traffico pesante nelle ore di apertura e chiusura della scuola.
Un incontro urgente in cui l’Amministrazione ci aggiorni sullo stato di attivazione dei punti di cui sopra. 
I Cittadini intraprenderanno tutte le azioni di protesta democratica per tutelare il loro diritto alla salute e alla sicurezza, diritti che sono costantemente violati dall’introduzione di questo assetto viabilistico in poi».

L’amministrazione, recepita la lettera, ha incontrato i cittadini in assemblea pubblica: « Abbiamo chiarito la tempistica del nostro programma – ha dichiarato il sindaco Egidio Calvi – il recente prolungamento dell’orario di divieto di transito per gli autocarri, una conferenza dei sindaci che organizzeremo entro un paio di mesi e nuove misure per la viabilità che attueremo tra fine febbraio e marzo. Tra questi ci sarà la riapertura a doppio senso di via Roma e di via Quaglia, fermo restando la messa in sicurezza dell’incrocio tra la Via Piave e la Via XXV Aprile, ma anche il mantenimento di alcuni sensi unici attualmente in vigore che si sono sicuramente dimostrati utili alla circolazione complessiva. Purtroppo, sulla questione dei controlli per il rispetto dei divieti, la situazione non è facile: ora, con tempi più lunghi, abbiamo organizzato il servizio di polizia locale in modo tale che le infrazioni vengano rilevate dalle 7.30 alle 9.00. Purtroppo, non c’è altro modo di effettuare i controlli: anche l’autovelox è inutilizzabile perché il Prefetto non concede l’autorizzazione al suo utilizzo se non in presenza di vigili. Verranno installati, compatibilmente con le disponibilità di bilancio, dossi nelle zone più frequentate e in quelle in cui la velocità non può essere controllata».

E sui ritardi l’amministrazione risponde “la viabilità non era il solo problema riscontrato dalla nuova Amministrazione Comunale. Siamo sttai costretti a chiudere una parte di Via Quaglia, a causa di una costruzione pericolante e non in sicurezza per i veicoli, e questo di fatto avrebbe impedito la riapertura immediata al doppio senso di marcia della parte rimanente di Via Quaglia e di Via Roma. Si sono affrontati i problemi legati alla sicurezza per l’accesso e davanti alla scuola; si è cominciato a coinvolgere i Cittadini per cercare di migliorare quello che viene chiamato “centro storico“ e che è completamente fermo a 20 anni fa. Ciò non toglie che la viabilità rimane il nodo centrale del proprio mandato pur non essendo l’unico con cui l’Amministrazione si sta confrontando. Tutte le decisioni importanti verranno comunicate, motivate e, quando necessario, discusse per tempo in assemblee pubbliche».

L’amministrazione ha anche incontrato gli autotrasportatori
che hanno condiviso la necessità di sensibilizzare la Provincia a effettuare interventi in un’area dove le infrastrutture sono rimaste quelle di 20 anni fa, sebbene il traffico, sia pesante che leggero, sia aumentato in maniera esponenziale.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 gennaio 2015
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