“Per aiutare ci vuole generosità ma anche rispetto delle regole”

La richiesta di aiuto si eleva da molte parti del mondo. Rispondere è un'esigenza che molti sentono ma occorre riflettere sulle regole della cooperazione internazionale, un sistema complesso che richiede professionalità

Per fare cooperazione internazionale occorre altruismo, generosità, voglia di mettersi a disposizione ma anche il rispetto di regole precise.

Non si improvvisa nulla nel mondo delle ONG, le associazioni non governative che promuovono progetti per migliorare le condizioni di vita in terre sfortunate. Di solito si risponde a una richiesta di aiuto, meglio se questa richiesta è autorevole:
« Avsi ha rapporti di cooperazione in 37 diversi paesi del mondo spiega Alberto Reggiori, presidente della sezione varesina – È una realtà impegnata da moltissimi anni e, in genere, crea occasioni dando un contributo alla popolazione locale, un’opportunità per migliorare e costruire una qualità di vita sostenibile. Parlo di scuole, di ospedali ma anche di invio di materiale sanitario o di prima necessità. Un tempo si operava attraverso i volontari che partivano per andare a lavorare nel paese straniero. Oggi il rapporto è di uno o due volontari per ogni progetto: si preferisce costruire una rete locale, permettere alla popolazione residente di trovare la via senza alcun vincolo di dipendenza continuo con l’estero».

Per avviare un progetto ci sono condizioni ben precise da rispettare: di solito si risponde a una domanda e AVSI, per sua precisa vocazione, è legata alla Chiesa, un interlocutore istituzionale importante: « Si inizia da un incontro e da una richiesta. Si studia la situazione, si individuano le priorità e le risposte e poi si parte, avendo cura di inserirsi nel contesto istituzionale, avvisando sia la nostra ambasciata sia il Governo locale. Quando si risponde a un’emergenza umanitaria, poi, noi lavoriamo d’intesa con le grandi Agenzie, parlo di Unicef o Alto Commissariato per i Rifugiati: sono loro che dirigono le operazioni e suddividono i compiti».

Un chiarimento ulteriore su come funziona il settore degli aiuti internazionali è stato fatto in questi giorni sul blog degli operatori della cooperazione internazionale “info-cooperazione.it”

Ma per fare volontariato, soprattutto in contesti come quelli di guerra, non bastano i buoni propositi, servono professionalità, organizzazione e misure di sicurezza».

Questa sera, martedì 20 gennaio, al collegio De Filippi di Varese, Avsi organizza proprio un incontro sulla cooperazione internazionale: le emergenze, le richieste il bisogno a cui rispondere. Ma presenterà anche una mostra che mette in evidenza l’iter di un progetto, dall’ideazione alla realizzazione. Un cammino mai improvvisato. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 gennaio 2015
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