Picchiata e minacciata per un anno, denuncia il compagno aguzzino

Una donna di 30 anni, grazie al lavoro congiunto del Commissariato e dell'associazione Eva Onlus, ha trovato la forza di raccontare il suo calvario domestico. Ora l'uomo è indagato per maltrattamenti ed è stato allontanato

Picchiava, insultava e minacciava la sua compagna da tempo, fino a quando la donna non ha trovato il coraggio di rivolgersi alla Polizia che ha messo fine al suo calvario, allontanando l’uomo violento.
C’è voluto del tempo e, probabilmente, numerosi lividi per convincerla che quello non era amore e gli uomini del commissariato l’avevano intuito, forse, quando la Volante dovette intervenire nel loro appartamento – probabilmente dopo una telefonata dei vicini – scoprendo che lui si era rotto un braccio: «Stavamo giocando – era stata la versione che diedero agli operanti – la rincorrevo e ho rotto un vetro per sbaglio». In realtà il vetro lo aveva sfondato con un pugno per raggiungerla, durante una violenta lite.

La vittima, una trentenne nigeriana con permesso di soggiorno, ha denunciato il convivente suo connazionale, trovando fiducia nel Commissariato di via Candiani che l’ha subito indirizzata all’associazione Eva Onlus. Dal racconto della vittima è emerso un quadro allarmante di avvilimento psicologico e di costante timore per la propria incolumità che, tra l’altro, ha
indotto l’associazione bustocca, che assiste sul piano giuridico e psicologico donne vittime di maltrattamenti e di abusi, a prendere in carico la trentenne nelle more della definizione della vicenda giudiziaria.

Ieri mattina i poliziotti hanno applicato una misura cautelare disposta dal giudice per le indagini preliminari Patrizia Nobile su richiesta del sostituto procuratore Rosaria Stagnaro. Si sono presentati a casa dell’indagato, un nigeriano di 35 anni, e, dopo avergli comunicato che nei suoi confronti si svolgono indagini per il reato di maltrattamenti contro familiari e conviventi, gli hanno notificato il provvedimento cautelare che gli impone di lasciare immediatamente l’abitazione della donna e gli vieta di avvicinarsi a tutti i luoghi frequentati dalla vittima.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 gennaio 2015
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