Pozzecco verso il derby: “Partita sempre speciale”

Il coach della Openjobmetis guarda alla gara di lunedì sera a Cantù tra ricordi e attese. «Curioso e preoccupato per l'impatto di Maynor. Commosso per l'addio di Robinson». Kangur sarà convocato

«Il derby sarà ancora speciale. Magari non come quello di andata, per certi versi storico e per me incredibilmente emozionante, ma sono certo che la partita di lunedì diventerà un secondo capitolo stagionale di una piccola grande favola quale è la storia dei confronti tra Varese e Cantù».

(All’andata finì in questo modo)


L’AMARCORD – Un match che Gianmarco Pozzecco si è trovato a vivere molte volte da giocatore e che in questi giorni, per la seconda volta dopo l’incredibile esordio sulla panchina della Openjobmetis a ottobre, deve preparare con il ruolo di allenatore. «I ricordi sono tanti: c’è quel derby giocato poco dopo la morte di Ravaglia, e mi ha fatto piacere leggere bellissime parole da parte di Antonello Riva con cui portai la maglia di Chicco. Quella volta fu un momento atroce ma significativo: io credo che quella vicenda abbia mutato addirittura la fisionomia stessa del derby e questo la dice lunga su che persona fosse Chicco. E poi, tra le tante cose che mi legano a questa partita, c’è la mia ultima da giocatore al "Pianella" quando venni accolto con grande fair play e con uno striscione splendido. Pensare che quel giorno feci fermare il pullman di Capo d’Orlando per comprare i sigari: il bar era un covo di ultras e un paio di loro vollero salire sul mezzo per preannunciarmi una sorpresa. Considerate che nella gara precedente mi diedero pubblicamente del "Re dei buffoni": sentire gli applausi dei tifosi di Cantù fu davvero una gran bella cosa».



"INCURIOSITO E PREOCCUPATO" –
Al di là del passato però, lunedì sera (26 gennaio, ore 20) c’è da giocare un match che vede di fronte due rivali non molto soddisfatte del proprio rendimento. Appaiate a quota 12, Vitasnella e Openjobmetis arrivano alla gara con stati d’animo differenti: Cantù ha perso anche in coppa e pare aver già stoppato la propria risalita accennata fino a un paio di settimane fa. La squadra è ricca di talenti ma spesso fatica a giocare assieme. Varese invece è un’incognita gigantesca visto che arriverà a Cucciago senza i due migliori marcatori dell’andata: Robinson è stato tagliato a favore di Maynor (quest’ultimo avrà il numero 3 sulla maglia ndr) mentre Diawara è ai box per l’operazione all’occhio.
«Sono sicuro che Pino (Sacripanti ndr) e i suoi vorranno vendicare la sconfitta dell’andata e mi aspetto un derby acceso – spiega il Poz – Per quanto riguarda il nostro momento, sono a metà tra l’incuriosito e il preoccupato dall’essere costretto a vedere un esordio, quello di Maynor, in una partita così accesa. Per lui sarà traumatico perchè questo tipo di gare in NBA non esistono a livello di pathos, empatia e atmosfera: quel che troverà al "Pianella" forse l’ha vissuto al college e basta. Ciò mi preoccupa un po’ ma mi auguro di fargli capire per tempo a cosa va incontro, visto che credo sarà una partita da giocare prima di tutto dal punto di vista emotivo e solo dopo su tecnica e tattica».

(Robinson "tosa" il Poz negli spogliatoi dopo la vittoria dell’andata su Cantù)

TATTICA E FISICO – Varese si presenta al match dopo la pausa per l’All Star Game che ha seguito la grande vittoria ad Avellino. «Quella è stata la nostra miglior partita della stagione – ammette Pozzecco – nella quale siamo stati bravi a sfruttare un assetto tattico particolare, con Daniel e Callahan spesso in campo assieme per aprire l’area e dare più spazio alle penetrazioni di Robinson. In futuro vedremo ancora i due lunghi insieme, ma qualora l’avversaria avrà le caratteristiche per affrontarla in quel modo. Rispetto a noi, Cantù è costruita sfruttando di più il fisico dei vari Williams, Shermadini e Buva e quindi sotto canestro dovremo essere bravi a opporre la giusta resistenza per arginarli. Io spero di poter far assaggiare il campo a Kangur che sarà convocato (e probabilmente anche il nuovo capitano ndr): vorrei togliergli un po’ di polvere di dosso e fargli vivere un po’ il parquet. Basterebbero pochi secondi, anche perché non voglio forzarlo: Kristjan, come Diawara che ha giocato con mezzo occhio fuori uso, non ha la capacità di preservarsi e allora dovrò essere furbo a centellinare le sue prestazioni». 

GRAZIE DAWAN – Pozzecco infine rivolge più di un pensiero a Dawan Robinson, rilasciato per fare posto a Maynor in regia. «Lo ringrazio pubblicamente per la sua disponibilità e umanità: secondo me è un giocatore di alto livello, credo che farà benissimo a Bamberg e sono convinto che non fosse responsabile per la situazione che si era creata. Purtroppo però nella pallacanestro odierna ci sono molte dinamiche che possono condizionare le performance della squadra e Dawan ha pagato un po’ per tutti, pur essendo penalizzato dall’assenza di Kangur che era nel disegno originale della squadra. È stato difficile comunicare il taglio a Robinson e avvisarlo che Maynor era stato preso al suo posto: mi ha commosso per la maturità con cui ha affrontato un momento difficile». A proposito: dopo la gara di andata fu l’americano a tosare il Poz che pagò così il proprio tributo alla vittoria. E l’allenatore è tornato ad avere una bella zazzera di capelli…

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 gennaio 2015
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