“Predico un basket facile, felice di farlo a Varese”

Eric Maynor, nuovo play della Openjobmetis, si presenta: "Mi piace liberare al tiro i compagni e creare qualcosa per me. Conosco il Poz di fama, me ne ha parlato Derek Hamilton".

(Maynor con il procuratore americano nei corridoi di Masnago)

Di Kevin Durant, suo compagno di squadra ai Thunder e amico personale, porta anche le scarpe ma, promette, quello della Nba è un capitolo per il momento chiuso, perché ora c’è da pensare solo a far bene qui. Eric Maynor, 27 anni, si è presentato a Varese dopo i primi tre giorni di allenamento con la Openjobmetis, spiegando quello che cercherà di portare sul campo di gioco a partire da lunedì prossimo, giorno dell’esordio in Serie A su un parquet infuocato come quello di Cantù. «Per me sono stati tre giorni intensi e lunghi nei quali però ho potuto conoscere compagni, staff e dirigenti. Nessun problema fino a qui, salvo quello legato a jet leg e fuso orario: ho dormito poco ma era nel conto e con il tempo passa tutto».
Sul campo il playmaker Maynor si è trovato davanti il playmaker Pozzecco che lo ha già battuto in una gara di tiro improvvisata. «Quando sono arrivato qui conoscevo già un po’ della sua fama – spiega il regista americano – perché ad Atlanta mi sono allenato con Derek Hamilton (ex biancorosso e compagno del Poz nella Metis 2001-02) che mi ha parlato di lui, raccontandomi dell’importanza che ha il coach per Varese e per il basket italiano. Dal punto di vista tecnico si vede che è un “fresco” ex giocatore: dà grande attenzione alle nostre esigenze e si pone sempre come una persona molto aperta e disponibile».

(Maynor, a destra, con Mario Oioli durante la conferenza stampa di presentazione)

Sul campo la gente di Varese si aspetta un uomo capace di essere leader e regista nel senso di costruttore di gioco. Maynor si descrive così: «Penso di poter portare questo tipo di apporto alla squadra; mi piace dare ai miei compagni la possibilità di tirare da liberi e creare qualcosa anche per me. Voglio che il resto della squadra possa giocare in maniera più semplice e portare sul campo la mia leadership». Tra le incognite che riguardano il nuovo acquisto della Openjobmetis ci sono la sua inesperienza in Europa e il fatto che Maynor non gioca una partita vera da una decina di mesi. «So che qui si gioca un basket più fisico di quello a cui sono abituato, ma sono pronto a confrontarmi con il vostro campionato anche perché il mio obiettivo è quello di restare ad alto livello in Europa per alcuni anni. Sul fatto che non gioco da tempo, devo dire che gli allenamenti di questi giorni mi sono molto utili. Stiamo lavorando con ritmi alti, quasi da partita, provando spesso situazioni di 5 contro 5: in questo modo credo di poter riprendere presto i meccanismi di gara».
E il play è già stato avvisato di quale sarà il suo esordio: «In effetti più di una persona mi ha già parlato della partita di lunedì sera (il derby a Cantù ndr). Mi hanno informato sia del tipo di gara sia dell’impanto in cui si disputerà: per uno come me però, queste sono buone notizie».
Parole “da americano” che ci si augura trovino riscontro in campo come quelle che concludono la chiacchierata: «Negli ultimi cinque anni ho vissuto un’esperienza molto bella, facendo da riserva ad alcuni grandi playmaker della Nba (su tutti Russell Westbrook). Ora però affronto un nuovo step della mia carriera, quello di reinventarmi uomo del quintetto base come ero stato negli anni del college. Ma sono pronto e felice di avere questa occasione in Italia e a Varese».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 gennaio 2015
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