Preoccupazione per il futuro dei lavoratori della CIC

Scade domani il termine ultimo per presentare la richiesta di prorogare la cassa integrazione straordinaria in favore dei 52 dipendenti. Il liquidatore teme che non ci siano più le condizioni a causa del Jobs Act

Timori per il futuro dei 52 dipendenti della CIC, la Compagnia Italiana Costruzioni, è stata espressa dal sindaco di Biandronno, dove ha sede l’azienda nata nel 1929, Sandra Scorletti. In una nota, il sindaco esprime solidarietà:  « L’amministrazione comunale di Biandronno esprime la sua solidarietà alle maestranze della Compagnia Italiana Costuttori ( C.I.C ), formulando l’auspicio che la vertenza in corso si risolva nel modo più favorevole per loro. Considerata l’attuale situazione del mercato del lavoro che, al momento non offre significative possibilità d’impiego alternative, riteniamo che, nel contesto di tutte le possibili soluzioni, si debba perseguire l’obiettivo primario di garantire almeno la condizione economica minimamente sostenibile per i lavoratori e per le loro famiglie».

Lo scoglio è proprio nella possibilità di garantire la cassa integrazione straordinaria per un altro anno arrivando così a tre. I sindacati sostengono che ci siano le condizioni per presentare l’istanza di proroga. Il liquidatore, però, teme che la situazione rientri tra i casi previsti dal “Jobs Act” che esclude gli ammortizzatori per quelle aziende che stanno per chiudere. La CIC, infatti, si trova in concordato liquidatori con la vendita dei beni.

Il futuro dei 52 dipendenti, da mesi senza alcuna occupazione dato che non sono più state prese commesse, si saprà domani, 5 gennaio, quando scadono i termini per la presentazione della domanda di proroga. 

I lavoratori, intanto, attendono di conoscere il proprio destino in azienda:  hanno deciso di occupare il magazzino che si affaccia sulla Statale. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 gennaio 2015
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