Quale forma societaria scegliere: un notaio in cattedra all’Ite Tosi

Nell'ambito del progetto Placement della Camera di Commercio, 4 classi dell'istituto tecnico hanno seguito le spiegazioni di un notaio in vista delle diverse forme di imprenditoria giovanile

Quattro classi a contatto con il mondo delle professioni, oltre un centinaio di ragazzi che hanno avuto l’occasione di una testimonianza diretta e di poter entrare nel dettaglio su argomenti quali l’atto costitutivo e lo statuto delle società di capitale. È successo all’Istituto Tecnico Economico Tosi di Busto Arsizio quando, nell’ambito progetto Placement della Camera di Commercio e in collaborazione con Federnotai Lombardia, il notaio Gabriella Quatraro si è confrontato con gli studenti sulla struttura dei documenti e sulla scelta della forma societaria. E questo soprattutto pensando a forme di imprenditoria giovanile che potrebbero presto vederli protagonisti.

Un modo per accostare il mondo della formazione a quello del lavoro, garantendo ai giovani strumenti sempre più adeguati così da essere in grado di offrire al meglio le proprie competenze al sistema economico varesino. Un obiettivo di grande rilievo, rispetto al cui raggiungimento la Camera di Commercio da tempo destina attenzione e impegno. «Un’iniziativa che evidenzia il ruolo importante svolto dalla Camera di Commercio, in sinergia con il notariato, nell’avvicinamento della scuola al mondo delle professioni – sottolinea Domenico Chiofalo, presidente di Federnotai Lombardia -. Siamo lieti di poter contribuire a un progetto che, di certo, favorisce lo sviluppo complessivo del territorio sul piano culturale, ma anche sociale ed economico».

Intanto sta raggiungendo sempre più utenti lo spazio web www.placementvarese.it, tutto dedicato al progetto Placement avviato dalla Camera di Commercio in accordo con le associazioni di categoria. L’iniziativa, fornendo le apparecchiature hardware e software a 15 istituti superiori della provincia, consente alle imprese di visualizzare 3.000 curriculum degli allievi diplomati. Di questi, quasi 2.000 sono curriculum relativi a studenti che hanno concluso il loro percorso formativo nel 2014.

Entrando nel dettaglio del progetto Placement, la scelta è stata indirizzata sui percorsi di formazione di tipo tecnico, da quella commerciale a quella industriale, proprio per rispondere alle sollecitazioni del sistema delle aziende. Un sistema che da diversi anni ormai, anche sul nostro territorio, è particolarmente interessato a nuovo personale con questo genere di competenze. Dal canto loro, i ragazzi hanno l’opportunità, sin dal termine del loro percorso di formazione a livello superiore, di farsi conoscere dalle imprese. Gli ultimi dati disponibili ci dicono che nell’anno scolastico 2012/13 sono stati 8.824 gli studenti varesini in stage. Fra questi, 3.945 delle scuole professionali, 3.490 degli istituti tecnici e 1.099 dei licei.

Nell’impegno della Camera di Commercio a favore del mondo scolastico non manca la divulgazione della cultura imprenditoriale come “humus” caratterizzante il territorio varesino: sono stati 84 gli incontri che gli esperti dell’ente hanno svolto nel 2014 sia con i docenti, così da fornire loro strumenti per creare unità d’apprendimento, sia in maniera diretta nelle classi per proporre agli allievi un percorso di conoscenza del sistema socio-economico locale. Un quadro di collaborazione tra mondo della formazione e Camera di Commercio che al suo interno prevede anche il programma di ospitalità che accoglie in stage studenti degli istituti superiori negli uffici camerali nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro, consentendo loro un’utile esperienza sul campo.

Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi al Servizio “Tutela del Mercato e Sviluppo dell’Occupazione” della Camera di Commercio varesina (tel. 0332/295.333; email:regolazionemercato@va.camcom.it).

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 gennaio 2015
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