Quirinale: fumata nera al secondo scrutinio

Nulla di fatto, come da copione, al secondo scrutinio per l'elezione del presidente della Repubblica. Crescono i malumori all'interno di Forza Italia. Gli azzurri potrebbero disertate l'aula alla quarta e decisiva votazione

Anche il secondo scrutinio per l’elezione del presidente della Repubblica, come era previsto, si è concluso con una fumata nera. Le schede bianche sono state 531, crescono a 143 i voti dispersi mentre Fernando Imposimato, il candidato votato dalle "quirinarie" online degli iscritti M5S, ha ricevuto 123 preferenze.

Nel frattempo si fa più netta la spaccatura nel fronte Forza Italia-Nuovo centro destra e Partito democratico. Dalle notizie raccolte dall’Ansa emerge che all’interno dell’area popolare crescono i consensi al candidato Pd, Sergio Mattarella, soprattutto tra i grandi elettori di origine siciliana di Ncd e Udc. Nelle file azzurre invece si ventila la possibilità di uscire dall’aula durante le quarta, e decisiva, votazione. 

E se qualcuno, come Renato Brunetta, invoca un imminente ritorno alle urne a seguito del naufragio del cosiddetto patto del Nazareno, il patto siglato sulle riforme tra Renzi e Berlusconi, sabato potrebbe essere il giorno decisivo per l’elezione del Capo dello Stato. Mattarella (in foto sopra) potrebbe avere il sostegno dei 444 grandi elettori del Pd, l’appoggio dei 34 di Sel e quello dei 45 votanti dei gruppi Scelta Civica e Per l’Italia. Secondo il Corriere della Sera dovrebbe essere certo, o quasi, il sostegno anche dei 31 votanti del gruppo Autonomie-Psi-Pli, tra cui figura anche l’ex Capo dello Stato, Giorgio Napolitano. Si arriva così a 554 voti a cui potrebbero aggiungersi quelli dei fuoriusciti dal M5S. Per eleggere il dodicesimo presidente della Repubblica, dalla quarta votazione, ne bastano 505.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 gennaio 2015
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