Reti gas, il Pd chiede chiarimenti: “Le banche finanziano Prealpi Gas?”

In ballo i 23 milioni della rete bustocca e i 16 di Gallarate ma solo Busto ha firmato la compravendita. I consiglieri democratici avanzano dubbi sull'operazione con le banche. Il presidente Montani: "E' tutto ok"

Nei giorni scorsi la giunta comunale ha dato il via libera alla firma della compravendita tra Prealpi Gas e Agesp della rete gas mentre la giunta di Gallarate ha rinviato l’atto in attesa di capire se le banche finanzieranno l’operazione da parte della nuova società. Stiamo parlando di un affare che vale 40 milioni di euro, 23 milioni per la rete gas di Busto Arsizio e 16 per quella di Gallarate. Il Partito Democratico ha presentato un’interrogazione al sindaco per capire come mai i due comuni abbiano scelto strade diverse e per capire se l’operazione possa stare in piedi alla luce delle voci che circolano in merito alla gara indetta da Prealpi Gas per la bancabilità dell’acquisto delle reti che sarebbe andata deserta. In sostanza, si chiedono i consiglieri del PD, perché Agesp ha proceduto alla firma della compravendita pur non essendo ancora certo che Prealpi Gas ottenga dal sistema bancario il finanziamento necessario per procedere all’acquisto?

Da Prealpi Gas arrivano rassicurazioni in merito all’operazione e il presidente Paolo Montani, subito dopo l’approvazione in giunta a Busto Arsizio a fine dicembre, ha specificato che «non sussistono problemi di bancabilità per l’acquisto delle reti e che la scelta di spostare l’acquisizione delle reti di Gallarate in un secondo momento è dovuta al fatto che si sta parlando di decine di investimenti di grande rilievo che vanno spalmati nel tempo». Queste le parole del vertice di Prelapi Gas ma il Pd, soprattutto dopo quello che è accaduto con i revisori dei conti lo scorso 24 ottobre in consiglio comunale, vuole una risposta che sia anche politica.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 gennaio 2015
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