Rifiuti, Varese provincia virtuosa

Raggiunto il 63% della differenziata, con 34 comuni che hanno superato la soglia del 70%. Produciamo meno di 450 chili di spazzatura pro capite l’anno. “Situazione giunta a maturità di sistema”

raccolta differenziata

Più di sei comuni su 10, in provincia di Varese, differenziano oltre il 70% della spazzatura che producono: in media 400 chili l’anno, per ogni residente.
In termini generali per la provincia di Varese significa una raccolta differenziata del 63% per il 2013, livello che incorona il Varesotto al secondo posto in Lombardia e al 18° a livello nazionale.
Questa è la fotografia di quello che gettiamo nei bidoni dell’immondizia scattata dalla Provincia di Varese che ha reso noti i dati per il 2013 incrociando i valori raccolti da ArpaLombardia a livello regionale e all’ISPRA (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) a livello nazionale.
Per il secondo anno abbiamo avuto una produzione di rifiuto totale per abitante inferiore ai 450 kg, al pari di altre 43 province di eccellenza a livello nazionale.
Uno sguardo di sintesi indica che dopo anni di rilevante decrescita, la produzione totale varesina dei rifiuti nel 2013 si presenta in sostanziale equilibrio rispetto all’anno precedente e con performance sempre migliori della media regionale e nazionale, sia per percentuale di raccolta differenziata che per produzione totale di rifiuti.

La produzione totale si mantiene per il secondo anno consecutivo sotto le 400.000 tonnellate (394.096 ton), con un decremento dello 0,7% nella produzione totale e dello 0,3% a livello pro-capite, che ci riporta ai livelli di produzione pre 1999.

Il dato annuale di produzione per abitante si attesta a 443,8 kg, rispetto ai 445,3 kg dell’anno precedente, di cui 164,3 kg/abitante anno di indifferenziati e 279,5 kg/abitante anno di differenziati, pari al 63% del totale.

Per il secondo anno il trend della raccolta differenziata media provinciale non è più dovuto, come accadeva negli anni precedenti, all’incremento dell’intercettazione delle frazioni differenziate (che si riducono tutte ad eccezione dell’organico, della plastica e del multimateriale, a causa della congiuntura economica), ma al decremento dei rifiuti indifferenziati, che tra il 2012 ed il 2013 si riducono di un ulteriore 2% (sacco viola) e dell’1,8% (ingombranti).

Per quanto riguarda il destino finale dei rifiuti indifferenziati (rifiuti destinati a smaltimento), pari a 145.864 tonnellate, il ricorso agli impianti di incenerimento e selezione supera ormai la collocazione in discarica.

differenziata 2014 cartina

Dopo le molteplici iniziative messe in atto nel corso del 2011 e 2012 per conseguire il livello di eccellenza del 65% di raccolta differenziata, il 2013 è stato l’anno della stabilizzazione dei risultati conseguiti: è infatti sostanzialmente invariato rispetto al 2012 il numero dei comuni che presenta un livello di raccolta differenziata superiore al 65%, pari nel 2013 a 65 comuni su 141.

Di questi 65, 34 comuni hanno superato il 70% di raccolta differenziata. Si tratta del comune di Cassano Magnago, a tariffa puntuale con sacchi pre-pagati, dei Comuni del consorzio COINGER, che hanno raggiunto questo obiettivo grazie a severe campagne di controllo sugli utenti e dei Comuni di Biandronno, Arsago Seprio, Tradate, Vergiate, Ispra, Saronno (39.422 abitanti, al 70,7%), Ranco e Pino sulla sponda del Lago Maggiore.
I 65 comuni che hanno superato il 65% sono rappresentativi di una popolazione complessiva di 394.000 abitanti, comprendente i Cittadini di Saronno e Gallarate (52.455 abitanti, al 65,4%), per citare le realtà maggiori.
27 Comuni si trovano tra il 60% ed il 65% di raccolta differenziata; tra essi Somma Lombardo, Caronno Pertusella, Cardano al Campo, Sesto Calende, Olgiate e Fagnano Olona, per citare i più popolosi.
I restanti 49 Comuni si collocano tra il 60% ed il 44,7% di raccolta differenziata; in totale 330.000 abitanti, tra cui Busto Arsizio (81.744 abitanti, al 59,3%) e Varese (80.927 abitanti al 58% di raccolta differenziata.
"Il quadro della produzione dei rifiuti nel 2013 in provincia di Varese fotografa una situazione giunta a maturità di sistema" – si legge nel report – , "in cui tutti i 141 Comuni hanno attiva la raccolta differenziata integrata secco-umido", oltre alle altre raccolte domiciliari di carta, vetro e metalli (o vetro) ed imballaggi in plastica (o multimateriale leggero).
I centri comunali di conferimento sono pressoché uniformemente diffusi a livello provinciale, garantendo elevate rese di raccolta differenziata.
Il nuovo Piano Regionale di Gestione Rifiuti, approvato nell’estate 2014, fa proprio il Modello Omogeneo delineato dall’Osservatorio Provinciale Rifiuti di Varese nel 2012 e gli obiettivi regionali (65% di Raccolta differenziata ed una produzione di rifiuto totale di 455 kg/abitante, da conseguire entro il 2020), sono perfettamente raggiungibili, o in molti casi già raggiunti, dai nostri Comuni.
“Per orientare i nostri già virtuosi Comuni verso risultati di eccellenza – si legge nel report della Provincia – il Rapporto rifiuti 2013 riporta la sintesi del Report nazionale ISPRA e del Dossier Comuni Ricicloni di Legambiente”.
A livello nazionale, le stime 2013 elaborate da ISPRA ci vedono al 18° per raccolta differenziata e tra le 43 province italiane che producono meno di 450 kg/ab all’anno di rifiuto totale. A livello regionale siamo la seconda provincia lombarda per raccolta differenziata (dopo Mantova, che nel 2013 ha visto il proprio capoluogo passare a raccolta domiciliare dei rifiuti, abbandonando il precedente sistema di raccolta mediante cassonetti stradali) ed al quarto per produzione annua di rifiuto totale.
Per quanto riguarda l’impiantistica per lo smaltimento, con il calo del rifiuto indifferenziato totale da qualche anno la provincia risulta autosufficiente. Il destino ad impianti fuori Provincia è legato a scelte di mercato dei singoli operatori di gestione dei rifiuti, ed è anche ammesso dal nuovo Piano Regionale di Gestione Rifiuti, che configura una rete regionale di impianti di Piano con orizzonte temporale al 2020.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 gennaio 2015
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