Riscatto Robur; in C Gazzada è sola in vetta

La Coelsanus supera Empoli nonostante le assenze. A2: Legnano battuta a Imola. In C il Sette Laghi vince a Cantù e stacca Saronno, battuta di un punto a Manerbio

SERIE A2 SILVER – Non poteva cominciare peggio il girone di ritorno del Legnano; è una gara dalla doppia faccia quella che ha disputato l’Europromotion a Imola e che l’ha vista capitolare dopo aver anche avuto un vantaggio di 10 punti. Pronti via e il punteggio segna 9-0 per Imola grazie ai canestri di Perry (9 punti, 5 rimbalzi) ma gli Knights riescono ad alzare la testa e a concludere in vantaggio il primo quarto guidati da Di Bella (11 punti) e Merchant (13-15). Nel secondo periodo Petrucci (15 punti con 5/10 da 3), dà a Legnano un buon vantaggio, ma Imola non demorde e rimane in scia sul 32-39 dell’intervallo. Al rientro dal tunnel Legnano comincia fin troppo bene: la squadra di Ferrari arriva anche al +7, si illude per l’uscita anticipata per falli di Maganza, ma poi Imola si risveglia e piazza un parziale di 23-0 che chiude il quarto sul 58-55. Ad aprire l’ultimo periodo sono i tre punti di Hassan che allargano la differenza tra le due squadre (61-55) e nulla può il tentativo legnanese di alzare la difesa: Perry e baby De Nicolao chiudono la gara 85-70 per Imola.
Classifica: Treviso 24; Treviglio, Ravenna 22; Reggio Calabria, Tortona 20; Recanati, Ferrara 18; Omegna, Chieti 16; Imola, Legnano 14; Latina, Scafati 12; Roseto, Matera 10; Piacenza 8.

(Castelletta si scopre anche bomber / foto Robur-G. Bertoni)

SERIE B – Chiamata al riscatto dopo lo scivolone contro Mortara, questa volta la Robur non delude le aspettative, nonostante l’assenza dei fratelli Rovera. Con 40’ di grande prestazione difensiva la Coelsanus batte quindi la Computer Gross, 75-59, guidata da Castelletta, Piccoli e Santambrogio. Bisogna aspettare però il secondo quarto, prima che la banda di coach Passera cominci ad ingranare, dopo essere stata stordita dal pressing intenso dei toscani a inizio gara. Quando Empoli comincia a calare, i varesini riescono a prendere il controllo e ad “allungare”; al 15’ è + 12 Varese (31-19). L’inizio del terzo periodo sembra un deja-vù del primo: l’aggressività dei toscani fa paura ai gialloblu che si fanno recuperare (56-53 al 30’). Nell’ ultimo quarto due triple di Castelletta e Matteucci riportano tranquillità in casa Coelsanus, e la sirena suona sul 75-59 finale.
Ottima prova anche quella della Ltc che si impone al PalaRavizza sull’Edimes Pavia per 81-67 e intravede così i play-off; la Sangiorgese scala la classifica a suon di triple, sale all’ottavo posto e inaugura alla grande il girone di ritorno. Non c’è invece pace per la Edimes ormai in conclamata crisi. Inutile quindi il sorpasso di Pavia del 16’ per 28-27: Benzoni infatti che spacca la partita sul 40-59 del 28’. Brava ancora una volta la Ltc a non farsi scuotere dal piccolo sussulto finale della banda di Bianchi e con una fiammata finale a chiudere la gara 81-67. Classifica: Livorno, Siena 22; Cecina, Piombino, VARESE 18; Valsesia 16; Bottegone 14; SANGIORGESE 12; Mortara, Pavia, Oleggio 10; Empoli, Torino, Monsummano 8.

SERIE C – Il 7 Laghi Gazzada si impone al Pianella di Cantù per 76-62 e resta così da sola al comando con 26 punti, complice la sconfitta di Saronno a Manerbio. Vittoria consecutiva numero 8 dunque per i gialloblu di Fabrizio Garbosi in vista della “faticaccia” con 6 partite in 14 giorni dal 21 gennaio al 5 febbraio. Pessima serata per la Imo invece che perde 66-67 contro Manerbio; la squadra di Piazza interrompe dunque la sua striscia vincente a quota 9 e si ferma a 24 punti in classifica, dopo una gara in cui i tiri dall’arco vanno spesso a sbattere sul ferro. Partita dai toni amari anche per la Baj Valceresio che si ferma contro Opera nei supplementari; il tabellino finale segna 64-67, con una Baj sprecona soprattutto negli ultimi minuti regolamentari.
Classifica: GAZZADA 26; Lissone, SARONNO 24; Opera 22, Manerbio 20; Milano3 20; Olginate, Calolziocorte, Iseo 16; VALCERESIO 14; Bernareggio 12; Nerviano 10; Piadena 8; Boffalorese 6; Cantù 2.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 gennaio 2015
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