Salvator Rosa incisore al museo Max

In occasione dei 400 anni dalla nascita, il m.a.x. museo propone una mostra dedicata al grande maestro del Barocco, che sarà inaugurata domenica 1° febbraio 2015 alle ore 15.30.

In occasione dei 400 anni dalla nascita e nell’ambito del filone relativo alla “grafica storica”, il m.a.x. museo propone una mostra dedicata al grande maestro del Barocco: “Salvator Rosa (1615-1673) incisore. Trasformazioni tra alchimia, arte e poesia” che sarà inaugurata domenica 1° febbraio 2015 alle ore 15.30.

Conosciuto soprattutto come pittore e poeta “filosofo”, a Chiasso viene presentato il Salvator Rosa incisore grazie ai disegni preparatori, alle preziose matrici in rame e alle stampe corrispondenti. Personalità complessa, collerica e al tempo stesso geniale, Salvator Rosa esprime nelle sue pitture stoiche, mitologiche e filosofiche una continua curiosità e spirito di meraviglia che tocca anche l’aspetto esoterico, alchemico e magico fino a quello musicale e poetico.
Apprezzato pittore dai circoli culturali più aggiornati, la produzione artistica di Salvator Rosa, pur ottenendo un significativo successo in vita, venne minata da forti critiche in concomitanza con il periodo più oscuro della Controriforma. Ciò contribuì a creare il fascino del “personaggio” mitizzato nella storiografia ufficiale tra fine Settecento e inizio Ottocento, in un crescente clima romantico legato anche all’estetica del sublime. Sarà in particolare la cultura mitteleuropea a rivalutarlo con importanti biografie e riproduzioni a stampa delle sue opere fino ad arrivare a Goya. Una sezione dell’esposizione è quindi specificamente dedicata a tale aspetto.

La mostra al m.a.x. museo presenta 66 stampe, 3 matrici, 50 libri, 2 dipinti, 1 tarsia, 3 disegni riprodotti ed è promossa in collaborazione con la prestigiosa Stiftung Bibliothek Werner Oechslin di Einsiedeln (Canton Svitto) e curata da Werner Oechslin, direttore dell’omonima Biblioteca e professore emerito di Storia dell’arte e Storia dell’architettura al Politecnico Federale di Zurigo, e da Nicoletta Ossanna Cavadini, direttrice del m.a.x. museo e dello Spazio Officina di Chiasso.

I materiali presentati provengono inoltre dalla Civica Raccolta delle Stampe “Achille Bertarelli” di Milano, dall’Istituto Centrale per la Grafica di Roma (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, MIBACT), dalla Graphische Sammlung del Politecnico Federale di Zurigo, dal Gabinetto dei Disegni e delle Stampe degli Uffizi di Firenze, dal Museo Civico Ala Ponzone di Cremona e da importanti collezioni private, sia dal Canton Ticino, sia dall’Italia.

Numerosi gli eventi collaterali in programma durante il periodo espositivo: innanzitutto due visite guidate gratuite (con il pagamento del biglietto d’ingresso) a cura della direttrice Nicoletta Ossanna Cavadini, che si terranno domenica 8 febbraio e domenica 12 aprile 2015 con inizio alle 10.00. 

In collaborazione con il Circolo “Cultura, insieme” di Chiasso è poi in programma mercoledì 25 marzo 2015 alle 20.30 la conferenza pubblica di Claudio Bonvecchio, professore ordinario di Filosofia delle Scienze sociali all’Università dell’Insubria, dal titolo “Esoterismo e alchimia fra arte e grafica nell’opera di Salvator Rosa”, presso il foyer del Cinema Teatro di Chiasso.
L’incontro è rivolto a tutti gli interessati (entrata gratuita).

Domenica 15 marzo 2015 alle ore 16.00 si terrà infine presso il Cinema Teatro di Chiasso il racconto per immagini e suoni con Vittorio Sgarbi e Alessio Bidoli dal titolo “Il Fin La Meraviglia ovvero il Barocco in Arte e Musica”, cui seguirà una visita guidata della mostra al m.a.x. museo alle ore 18.00 con standing dinner.   Per la visita alla mostra al m.a.x. museo e lo standing dinner alla presenza di Vittorio Sgarbi e Alessio Bidoli è obbligatoria l’iscrizione entro venerdì 13 febbraio 2015 scrivendo a  eventi@maxmuseo.ch 

Salvator Rosa (1615-1673) incisore
Trasformazioni tra alchimia, arte e poesia

Inaugurazione: domenica 1° febbraio 2015, ore 15.30, m.a.x.museo, Chiasso (Svizzera)
Apertura al pubblico: da domenica 1° febbraio a domenica 12 aprile 2015
a cura di Werner Oechslin e Nicoletta Ossanna Cavadini


di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 gennaio 2015
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