Senzatetto, il ricovero del Comune pronto a riaprire col grande freddo

Dopo lo stop con le temperature più miti a gennaio, ci si prepara a riavviare la struttura: è un servizio in spazi comunali gestiti da volontari

A Gallarate ci si prepara alla riattivazione del servizio "emergenza freddo", il ricovero per le persone senzatetto che viene attivato quando le temperature diventano troppo rigide. Quest’anno lo spazio comunale in via degli Aceri ha aperto già a dicembre, per poi chiudere dopo i primi giorni di gennaio, quando le temperature sono diventate più miti. «Appena le previsioni segnaleranno l’abbassamento delle temperature riattiveremo il ricovero, insieme ai volontari, che sono già attivati», spiega l’assessora ai servizi sociali Margherita Silvestrini.

Il ricovero di Gallarate, messo in campo per la prima volta tre anni fa, è discontinuo anche perchè deve fare riferimento  soprattutto ai volontari, che mettono ore d’impegno per garantire il presidio: sono coinvolti Volontari del Parco del Ticino e della Protezione Civile, Auser, Exodus, Cri, Acli e Caritas cittadina. «Ci sono circa una quarantina di volontari, uomini e donne, che si alternano» spiega ancora Silvestrini. I volontari assicurano il presidio, ma anche la ricerca delle persone in difficoltà (segnalate anche dalla Polizia Locale) in particolare tra coloro che dormono in stazione, è stato attivato anche un servizio di "navetta" che porti i senzatetto dal centro città a via degli Aceri,che è in una zona di estrema periferia al confine con Cardano al Campo e Verghera (nella foto: alloggio di fortuna di un senzatetto, in un terreno ai margini del centro storico, inverno 2012).

Quanto all’utenza, il numero di persone assistite è stato variabile, nel primo periodo, anche se poi nel tempo si è arrivati a una media di 5 persone a notte, tutti maschi. Da questo punto di vista l’assessora Silvestrini non nasconde la necessità di nuovi "paletti" per garantire l’uso della struttura: «Abbiamo dato nuova regola ferrea: le persone non devono presentarsi ubriache» (un paio sono stati protagonisti anche di recenti diverbi in piazza). «È una regola necessaria per assicurare l’incolumità dei presenti, compresi i volontari» (la struttura è comunque in contatto con la Polizia Locale).

Dal Comune viene poi rinnovato l’appello alla collaborazione nella gestione della struttura: si può far riferimento all’indirizzo e-mail servsoc@comune.gallarate.va.it o ci si può rivolgere all’ufficio servizi sociali o alle associazioni che collaborano.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 gennaio 2015
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