“Studenti all’estero e coppie di fatto, come cambia la nostra città”

L'analisi della situazione da parte dell'assessore Giuseppe Nigro che propone una serie di valutazioni sulle tipologie di residenti in città

A fine 2014 con la legge 10 novembre 2014 n.162 (G. U. n.261 del 10/11/2014) si è fatto un significativo passo in avanti in materia di processo civile. L’articolo 12 del citato decreto prevede, infatti, che "i coniugi, in mancanza di figli minori, figli maggiorenni incapaci o portatori di handicap grave ovvero economicamente non autosufficienti" possono definire, innanzi al Sindaco, quale Ufficiale dello Stato Civile, del Comune di residenza di uno di loro o del Comune presso cui è iscritto o trascritto l’atto di matrimonio, un accordo di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio, nonché di modifica alle condizioni di separazione o di divorzio.
 
La legge 1° dicembre 1970 n. 898 (nota come legge sul divorzio), subisce in questo modo un cambiamento significativo. La convivenza fra le persone ne trarrà un vantaggio.
La semplificazione, almeno in questo aspetto particolare del processo civile, si è compiuta. Presso lo stato civile del Comune di Saronno è quindi possibile esercitare un diritto che in precedenza implicava complesse lungaggini burocratiche.
Ricordo a proposito della scadenza elettorale amministrativa del prossimo maggio 2015 che la Commissione elettorale istituita presso l’Ufficio elettorale del Comune ha recepito l’indirizzo della Giunta comunale. Saranno designati come scrutatori quei cittadini iscritti nell’apposito Albo comunale che si troveranno all’atto di presentazione della domanda disoccupati, oppure studenti che come tali non percepiscano alcun reddito. Notizie nel dettaglio si possono trovare sul sito del comune e presso l’Ufficio elettorale.
Infine, un’ultima considerazione che riguarda la popolazione saronnese. All’anagrafe comunale sono registrati 39.422 residenti. Il numero degli abitanti nel corso degli ultimi anni ha subito oscillazioni di poche unità. È una situazione in buona sostanza stabile. Ciò che cambia è la composizione della popolazione, nascono meno bimbi, come si sa, compensati da nuovi arrivi.
La piramide della popolazione saronnese ha assunto sempre più le caratteristiche delle cosiddette società mature e cioè la forma romboidale, sempre più piena verso l’alto. Vuol dire che l’indice di vecchiaia è in aumento anche nella nostra città.

E fin qui niente di particolare, Saronno non si differenzia dal resto della Lombardia e dal resto d’Italia. Ciò che più colpisce in queste brevi considerazioni sulla popolazione saronnese è il numero di nostri concittadini iscritti nel registro dell’AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero).
Sono quei cittadini che dichiarano spontaneamente di essere residenti all’estero per un periodo superiore ai 12 mesi. L’Anagrafe saronnese a fine 2014 registra 1310 saronnesi residenti all’estero. Sono per la gran parte giovani con titolo di studio superiore (diplomati e laureati), con competenze elevate che si recano all’estero per cercare migliori opportunità di lavoro, più certezze occupazionali e redditi migliori.
Se ne va con loro la parte più dinamica della società, un pezzo di futuro.
Dobbiamo, per il bene di Saronno, fare in modo che rientrino e trovino in città soddisfazione e remunerazioni adeguate alle loro aspirazioni. Altrimenti penseranno che non solo l’Italia, ma pure Saronno è matrigna nei loro confronti.
 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 gennaio 2015
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