“Tasi, mi hanno mandato il bollettino ma non devo pagare”

La protesta di un lettore che vive in un'abitazione in una categoria catastale esente, ma ha ricevuto lo stesso il bollettino. "Più corretta la scelta dei Comuni che hanno detto di rivolgersi ai Caf"

«La casa in cui abito è esente, ma il bollettino Tasi mi è arrivato lo stesso». È la segnalazione di Maurizio, un nostro lettore residente a Gallarate, Comune che ha scelto di inviare bollettini precompilati per il pagamento della Tasi.

 
Il Comune di Gallarate, spiega il lettore, «ha inoltrato modello F24 compilato con richieste di pagamento del tributo TASI anche a persone le cui abitazioni principali, nelle quali dimorano,  accatastate in categorie A/04 -A/05 – A/06 con pertinenze C/02 – C/06 – C/07 risultano invece esenti» (come da delibere comunali). Insomma: almeno per qualcuno, c’è il rischio di pagare anche per ciò che non è dovuto, visto anche che a Gallarate la scadenza è stata spostata a fine gennaio.
Abbiamo chiesto una conferma all’assessore al bilancio Alberto Lovazzano: «Sì, i bollettini vengono inviati a tutti, perchè non sappiamo se si tratti di abitazione principale o meno: non si paga solo se la casa di quelle categorie è abitazione principale».
Al di là del caso singolo, il nostro lettore solleva dubbi proprio sull’invio di bollettini precompilati, una scelta che Gallarate ha fatto, a differenza di altri Comuni. «Ritengo questo un comportamento scorretto e poco trasparente da parte dell’amministrazione comunale in quanto un contribuente, magari anziano, che si vede recapitare da parte del proprio comune un F24 già compilato, dando per scontato che sia giusto, si preoccupa soltanto di pagarlo senza farlo controllare andando così a pagare una tassa non dovuta e ad erodere, una volta in più, parte del proprio risparmio che potrebbe invece destinare ad altro. Ritengo più saggia e giusta la scelta di altri comuni che per il calcolo del tributo invitava  il proprio cittadino a rivolgersi ai caf preposti o a chi di dovere come avviene ad esempio per imu dato che comunque per le aree edificabili bisogna provvedere autonomamente al calcolo del dovuto».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 gennaio 2015
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