Tempi troppo lunghi per visite ed esami: ospedale sotto osservazione

Il consigliere del PD Corbetta rende noti i dati forniti dall'azienda ospedaliera varesina sui tempi di attesa. Il sindaco Fontana assicura che monitorerà la situazione

294 giorni di attesa per un’ecodoppler agli arti, piuttosto che 319 per un’ecografia per il capo o 292 giorni per un’ecocardiodoppler cardiaca a fronte di tempi regionali previsti di 40 giorni. I tempi di visite, esami e interventi chirurgici sono stati consegnati dal direttore dell’azienda ospedaliera Callisto Bravi al Sindaco Attilio Fontana, su espressa richiesta del consigliere del PD Emilio Corbetta.

La fotografia che esce è quella di un’azienda che fa fatica a rispettare i tempi previsti come obiettivo dalla Regione. Il dato va considerato nella globalità dei presidi dell’azienda: l’obiettivo è raggiunto se in uno dei centri aziendali si assicurano i tempi richiesti. Ciononostante, sono molte le aree in cui l’azienda è ancora lontano dall’assicurare un’assistenza in tempi contingentati: in genere è nel settore radiologico che si evidenziano le maggiori criticità per ecografie, holter, risonanze. Ma anche molte visite specialistiche ( prima visita) non rispettano i tempi stabiliti: per un appuntamento con l’andrologo occorre attendere 227 giorni ( contro i 30 previsti), per l’appuntamento con l’otorino sono richiesti 126 giorni, per l’ortopedia tra i 73 di Cittiglio e i 94 del Circolo. 

Decisamente lunghi sono i tempi di attesa per gli interventi: in campo urologico, ortepedico, chirurgico generale si parla di 18 o 24 mesi. Anche la ginecologia impone tempi lunghi con 491 giorni per l’intervento ordinario e i 735 per la day surgery- piuttosto che i 713 giorni per un intervento di day surgery di otorinolaringoiatria, reparto molto quotato in Italia e all’estero per i casi di tumore alla base del cranio che vengono effettuati con l’urgenza prevista per la gravità dei casi. 

In verità, i tempi forniti dell’azienda ospedaliera , che si riferiscono al 19 dicembre, sono leggermente migliorati con l’inizio del nuovo anno grazie a nuove direttive regionali che hanno permesso l’aumento delle disponibilità. Resta, comunque, la sensazione che l’offerta sanitaria ambulatoriale ma anche chirurgica sia sottodimensionata per le richieste del territorio di riferimento anche a fronte delle aperture serali decise lo scorso anno dal presidente Maroni. Un dato che il sindaco Attilio Fontana ha assicurato che vorrà monitorare con attenzione per il futuro d’intesa con la direzione ospedaliera.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 gennaio 2015
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