Terrorismo: Massima allerta in Belgio e Germania

Tredici arresti in Belgio dopo la sparatoria di ieri e Verviers in cui sono morti due presunti terroristi, e due in Germania dove un raid della polizia ha portato allo smantellamento di una presunta cellula terroristica

Massima allerta in Belgio, dove ieri sera si è conclusa con l’uccisione di due sospetti, l’operazione anti-terrorismo condotta dalle teste di cuoio belghe a Verviers, cittadina al confine con la Germania. Secondo quanto si apprende dalle ricostruzioni delle ultime ore, i due erano appena rientrati dalla Siria e si apprestavano a compiere attacchi contro la polizia belga. Un terzo sospettato è stato arrestato dopo essersi salvato lanciandosi giù dalla finestra dell’appartamento durante il raid. Ora l’uomo è in stato di fermo, saranno gli interrogatori che cercheranno di fare chiarezza su quali obbiettivi avessero i due sospetti terroristi uccisi nella sparatoria. Secondo il sito online di informazione La derniere heure, il gruppo aveva organizzato un piano per rapire un giudice o, forse, un attentato dinamitardo all’interno del Palazzo di giustizia di Bruxelles. Per il momento è ancora presto per tirare le somme. 

Anche in Germania sono scattate una serie di operazioni che hanno portato all’arresto di due persone sospettate di far parte di cellule islamiste attive a Berlino. Fra queste, come riporta il sito di La Repubblica, ci sarebbe il presunto leader di un gruppo che stava pianificando un attentato in Siria. Si tratta di un 41enne di origine turche, sospettato di guidare "una cellula di jiahdisti formata da turchi e russi dalla Cecenia e da Daghestan", ha riferito la polizia aggiungendo "che non c’è alcun indizio che il gruppo stesse preparando una attacco in Germania".

In Pakistan intanto si registra il primo caso di scontri in un paese musulmano dopo la strage di Parigi per le vignette di Maometto pubblicate da Charlie Hebdo. Un fotografo pachistano dell’agenzia Afp è rimasto gravemente ferito durante gli scontri avvenuti davanti al consolato francese di Karachi. La polizia ha usato i cannoni ad acqua per disperdere i manifestanti, studenti del partito religioso Jamaat-e-Islami che protestavano contro le nuove vignette su Maometto pubblicate dal settimanale satirico dopo l’attacco terroristico contro la sua sede a Parigi. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 gennaio 2015
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