Troppi accessi, pronto soccorso in difficoltà

Molti gli arrivi nel weekend a causa soprattutto dell'influenza ma anche di problemi respiratori legati all'aria secca. L'azienda ospedaliera ha deciso di bloccare i ricoveri programmati di emodinamica ed elettrofisiologia

L’influenza si fa sentire e l’aria secca di questi giorni completa l’opera. Grazie a una combinazione di elementi diversi, sono stati molti gli utenti che si sono rivolti all’ospedale di Varese accusando patologie più o meno gravi.
In particolare, il weekend ha registrato picchi d’accessi che, benchè nelle medie stagionali, hanno creato problemi organizzativi nel ricovero.
Così, il sistema messo a punto dall’azienda per migliorare l’accoglienza del pronto soccorso non è stato sufficiente e la direzione è dovuta correre ben presto ai riparti, chiudendo i ricoveri programmati di area cardiologica.

Per alcuni giorni, i pazienti hanno dovuto attendere sulle barelle o sulle sedie un posto in reparto: ieri è stata "sbloccata" una dozzina di letti di emodinamica ed elettrofisiologia che ha permesso agli operatori del PS di respirare un po’. Nulla di risolutivo, anche a causa del continuo arrivo di persone, soprattutto anziani "scompensati" a causa dell’aria molto secca.  
Una situazione non limitata a Varese ma abbastanza diffusa come testimoniano le difficoltà registrate anche nei pronto soccorso milanesi.

Ieri sera la situazione era ancora critica anche se questa mattina, martedì 13 gennaio, l’attesa di un ricovero riguardava circa 12 persone mentre le sale visita funzionavano a pieno regime.

In relazione alla situazione contingente, la ASL ha disposto l’uso più flessibile e intensivo dei 70 posti lettro per cure intermedie aperti in provincia. Si tratta di una risposta alle emergenze che gravitano in genere sugli ospedali e riguardano i pazienti che non sono più in fase acuta ma che non sono ancora in grado di rientrare al proprio domicilio. L’azienda sanitaria ha chiesto di poter utilizzare con ritmi maggiori, questa risorsa che allenta la pressione dui ricoveri ospedalieri.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 gennaio 2015
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