Tu@Saronno: “Incidenti: vietato abbassare la guardia”

La comunicazione della lista civica che sostiene e rivendica l'operato della decisione del comune di adottare da anni il limite dei 30 km/h

Recentemente ci sono stati altri incidenti sulle strade saronnesi con dei feriti, fortunatamente non gravi. Nel caso in cui è stata coinvolta una bambina, davanti alla scuola, è stato essenziale che il conducente dell’auto andasse piano perché tutto si risolvesse solo con un grande spavento. Saronno è una città in cui molte forze politiche si sono affrettate a dire la propria a riguardo di 50 metri di pista ciclopedonale lungo via Varese (situazione che è ripetuta in circa altre 15 vie senza che nessuno abbia battuto ciglio) mentre troppo spesso si tace dei gravi pericoli della strada, che negli ultimi anni hanno portato diversi morti.
Il primo fattore di pericolo è sempre la velocità e noi siamo da sempre sostenitori delle politiche di moderazione del traffico con le Zone 30, a differenza di altri che hanno già lanciato le proprie campagne elettorali annunciando di volerle togliere. È invece necessario che monti la cultura delle basse velocità in ambito urbano. Deve diventare una cosa normale e accettata per la sicurezza di tutti. Lo dicono le statistiche in tutto il mondo e sia il Parlamento Europeo che il Nuovo Codice della Strada stanno andando in questa direzione. Saronno ci è arrivata prima. È essenziale che non si abbassi la guardia e lo si faccia fino in fondo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 gennaio 2015
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.