Tutti contro la Varesina Bis: “Attraversa troppe aree verdi”

L'opera connessa a Pedemontana collegherà Uboldo a Lonate Ceppino, ma taglierà attraverserà il Bosco del Rugaredo e il Parco dei Tre Castagni. Comuni, associazioni e Legambiente insorgono

Varesina Bis nell’occhio del ciclone, proprio in questi giorni in cui è prevista l’inaugurazione della tangenziale varesina di Pedemontana. La Varesina Bis è un’opera connessa che è già stata al centro di diverse polemiche e che dovrebbe essere costruita nei prossimi mesi: collegherà Uboldo a Lonate Ceppino, quasi parallela all’attuale Varesina, la SS233. 
Sulla vicenda però ci sono diverse richieste richieste in corso, perchè l’opera attraversa due aree verdi che erano state riconosciute protette negli ultini anni: il parco locale Bosco del Rugaredo a Uboldo e il Parco dei Tre Castagni nel Tradatese. Per tutelare quest’ultimo nei mesi scorsi è nato il Comitato No Varesina Bis, mentre le amministrazioni comunali di Tradate e Lonate Ceppino hanno fatto richiesta perchè il tracciato della strada venga ultimato nella zona industriale tradatese, evitando così di attraversare l’area verde. Richiesta che però è stata rifiutata. 

In difesa del Bosco del Rugaredo, nelle ultime ore è stato diffuso anche un comunicato di Legambiente Lombardia: «In realtà – spiegano da Legambiente – il tracciato originale della Varesina Bis, approvato nel 2009, era diverso e prevedeva il passaggio tra le due discariche di Gerenzano per poi proseguire verso Cislago e Mozzate, lambendo solo esternamente il Parco Locale Sovracomunale “Bosco del Rugareto”. Nel 2011 però è stata recepita, nel più assoluto silenzio, una variante al tracciato e così la nuova strada, fondamentale per Pedemontana, del tutto inutile per Legambiente, si è trasformata in una lingua di asfalto che seppellirà definitivamente boschi e terreni agricoli. Possibile che si sia optato addirittura per una variante di percorso peggiore rispetto al tracciato originale? Già era discutibile l’utilità stessa dell’opera, ora siamo anche di fronte ad uno scempio ambientale in un territorio dove il verde sopravvissuto è ormai quasi finito?». Questa la domanda che si pone Legambiente, autrice di un documento di osservazioni inviato a CIPE, C.A.L, Pedemontana S.p.a. e Regione Lombardia per chiedere che il tracciato della Varesina Bis non comporti ulteriore sottrazione di aree naturali, poiché nell’ambito interessato dall’infrastruttura è assolutamente prioritario preservare le connessioni ecologiche, ma anche la qualità del paesaggio e la sicurezza idrogeologica del territorio.

 
Le osservazioni preparate da Legambiente Lombardia e inviate agli enti competenti sono state sottoscritte da un fronte compatto di associazioni e comitati locali, che chiedono agli amministratori di fare marcia indietro e fermare la distruzione di boschi e parchi: Comitato Salviamo il Paesaggio e la Terra di Cislago, Comitato Olona Bozzente Lura, Il Gelso – Associazione Culturale Ambientale di Gerenzano, Cipta Onlus – Associazione per l’Ambiente di Gorla Minore, Coordinamento Circoli Legambiente Provincia Di Varese, Ambiente Saronno Onlus, Legambiente Tradate, Amici del Bosco di Origgio Onlus e Gruppi di Acquisto Solidale del Rugareto, ECO90 di Uboldo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 gennaio 2015
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