Un bel Varese riacciuffato in extremis a La Spezia

I biancorossi giocano a viso aperto contro una delle favorite di Serie B, passano con Falcone su rigore (dubbio) ma vengono raggiunti al 44' della ripresa. Sfuma la prima vittoria esterna

Un gran bel Varese sfiora a La Spezia, campo tra i più difficili, la prima vittoria esterna del campionato ma resta con un pizzico di amaro in bocca: i biancorossi infatti, in vantaggio con un penalty di Falcone, si fanno rimontare al 44’ della ripresa (gol di Giannetti) quando i tre punti sembravano ormai intascati con merito. La squadra di Bettinelli infatti ha giocato a viso aperto e a testa alta contro una delle favorite per la promozione, subendo la pressione solo nella parte iniziale del match ma poi creando diverse palle-gol e difendendosi con ordine e intelligenza.
Insomma una prova maiuscola, nonostante le molte assenze e gli acciacchi che non hanno favorito l’avvicinamento al primo impegno ufficiale del 2015. Buona la partita di Miracoli, isolato in avanti ma capace di fare la guerra da solo con la difesa avversaria, bravi i difensori con Fiamozzi e De Vito ottimi a proteggere i centrali: in porta piace Perucchini, preferito a Bastianoni.
Difficile individuare un migliore in campo, e forse è proprio questa prestazione di gruppo a risultare la notizia più bella per Bettinelli (che predica proprio in questo senso) e per i tifosi biancorossi che, classifica a parte, possono guardare con ottimismo anche al prossimo, difficilissimo, impegno: tra sette giorni a Masnago c’è il Carpi capolista. Il Varese però ha fatto le prove generali.

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Spezia - Varese 1-1 4 di 20

COLPO D’OCCHIO – A La Spezia si sogna la Serie A e le tribune dello stadio “Picco” lo confermano: oltre 7mila gli spettatori ad assistere alla prima gara del 2015 che mette di fronte i bianchi e il Varese, accompagnato in riva al mar Ligure da alcune decine di sostenitori. Tanti volti noti del calcio e dello spettacolo (anche il granata Piero Chiambretti) nella zona vip degli spalti.

CALCIO D’INIZIO
– Contro pronostico, Stefano Bettinelli schiera dal primo minuto Neto Pereira: vero che il mister aveva dichiarato «Se gioca, lo fa dall’inizio», ma l’infortunio pareva averlo tolto dalla formazione. Per contro resta a guardare Forte: le ali sono Zecchin e Rivas. In porta come dichiarato c’è infine Perucchini, all’esordio stagionale in campionato. Bjelica disegna con il 4-3-3 lo Spezia italo-slavo, tiene inizialmente in panchina il neo acquisto Stevanovic e si affida a un tridente composto da Catellani, Giannetti e Situm



IL PRIMO TEMPO
– Parte in modo arrembante la squadra di casa, che pressa il Varese e lo costringe nella propria metà campo nella fase iniziale della gara. Di occasioni reali però non ne maturano per i bianchi, e così la squadra di Bettinelli poco per volta rimette fuori la testa e progressivamente comincia a costruire gioco e palle gol.
Fondamentale Rivas, disastroso nei primi 20’ ma, dopo svariati urlacci del mister, utile nel saltare l’uomo. Comincia così la serie di occasioni biancorosse: la prima è per Miracoli, ben imbeccato dalla sinistra da Zecchin e autore di un colpo di testa non facile che trova una risposta da campione da parte del portiere Chichizola (19’). Una scossa che aiuta gli ospiti a crescere: da qui in avanti il Varese non subisce più il gioco di Bjelica e anzi arriva al riposo con il rammarico di non essere in vantaggio. Al 27’ anche Neto prova di testa su cross di Rivas ma colpisce debolmente: l’argentino però si è acceso e un minuto dopo entra in area dalla sinistra. L’ultimo tocco è per l’accorrente Capezzi che scocca un sinistro velenoso, a uscire, che batte il portiere ma sfila di pochi centimetri a lato del palo prima di finire sul fondo.
Bjelica inizia a protestare per un fallo non fischiato a Giannetti, prima lamentazione di una lunga serie che lo porterà all’espulsione nella ripresa. C’è tempo anche per Zecchin che prova la botta mancina da fuori e va vicino alla porta, e finalmente per un po’ di Spezia: primo corner della gara al 41’ e tocco ravvicinato di Giannetti che trova però Miracoli appostato e pronto al rilancio.



LA RIPRESA
– Bettinelli e Bjelica ripresentano le stesse formazioni al rientro e al 3’ il risultato rischia di cambiare a favore degli Aquilotti: su azione d’angolo Giannetti anticipa di testa compagni e avversari ma la palla centra la traversa e ricade (di poco) in campo graziando Perucchini. La replica biancorossa è in una punizione guadagnata da Neto e affidata a Zecchin: sinistro tagliato a effetto e sfera che sibila vicino al montante prima di andare sul fondo.
È comunque lo Spezia a fare la partita, e allora Bettinelli richiama Rivas per dare spazio a Falcone che non inizia alla grande, visto che commette subito due falli netti su Catellani. Spazio anche a Stevanovic, perché Situm si blocca di colpo a causa di un problema muscolare al quarto d’ora. Al 20’ Perucchini conferma le buone impressioni: Piccolo riceve poco dentro l’area e colpisce in girata ma il portiere è perfetto nel deviare sul fondo.
Con il passare dei minuti il Varese guadagna metri di campo e allenta un po’ la pressione dei liguri, anche se nella fase centrale del secondo tempo non si segnalano grandi occasioni sui due lati del campo. Al 33’ esordisce Kvrzic che poi si farà notare; un minuto dopo però la partita è a una svolta: su un cross dalla sinistra Miracoli viene sbilanciato in area. La spintarella di Piccolo pare veniale e il penalty eccessivo, ma almeno questa volta il Varese viene favorito dal fischio. Sul dischetto va lo specialista Falcone: solita rincorsa “curva” e tiro che spiazza Chichizola per lo 0-1.
Sarebbe il momento ideale per chiuderla e guadagnare il primo successo lontano da Masnago e infatti il Varese spinge e sfiora il raddoppio soprattutto con una deviazione di testa di Miracoli che per poco non sorprende il portiere (39’) e con un tiro di controbalzo di Capezzi finito di poco a lato (40’). Pare fatta, ma al 44’ (dopo una palla persa da Corti) ecco il pareggio: segna Giannetti ma gran parte del merito è di Kvrzic che accelera a sinistra, entra in area sul fondo superando De Vito (unica sbavatura della sua partita) e tocca al centro per la punta che da due passi stavolta trova il gol che vale l’1-1 e la divisione della posta.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 gennaio 2015
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