Un pellegrinaggio a Praga per riscoprire i valori dell’Europa

Pubblichiamo le impressioni di viaggio di alcuni giovani della comunità pastorale don Carlo Gnocchi di Varese, di ritorno dal loro viaggio a Praga

Riceviamo e pubblichiamo le impressioni dei ragazzi che, insieme a don Marco Usuelli, hanno compiuto un pellegrinaggio a Praga



Eccoci di ritorno dal nostro pellegrinaggio di fiducia in Praga con Taizè a scrivervi con un po’ di calma le impressioni di questa bellissima esperienza europea vissuta con almeno 35000 giovani.
Diamo spazio ad alcuni di noi, che hanno scritto al ritorno al loro don Marco.

«E’ stato emozionante sentirsi circondati da giovani provenienti da tutta Europa con una spiritualità molto più profonda della tua. Penso che tutti questi ragazzi e ragazze mi abbiano dato la carica giusta per iniziare il nuovo anno, un anno con propositi per accrescere la mia spiritualità. Abbiamo pregato in modo nuovo, una preghiera ricca di canti e intercessioni, ma soprattutto una preghiera ecumenica. Ortodossi, protestanti, cattolici e altre confessioni cristiane riunite insieme per dimostrare che l’unione tra cristiani è possibile». (Ilaria C.)

«Questa esperienza nella bellissima Praga mi ha lasciato un segno tangibile di condivisione e di apertura nei confronti di realtà lontane dalla nostra. Un viaggio di forti testimonianze, dove lingue e culture diverse non hanno fatto paura, anzi sono state lo strumento di una crescita morale e spirituale, permettendomi di comprendere meglio l’Europa e le sue tradizioni religiose. Questo pellegrinaggio resterà a lungo nel mio cuore». (Carlo M.)

«Credo che il pellegrinaggio a Praga sia stato un’ottima occasione di confronto con realtà e culture differenti dalla nostra, che ha permesso a noi giovani varesini un arricchimento personale. L’esperienza ha permesso di conoscere più approfonditamente i componenti del mio gruppo e di relazionarmi con gente nuova». (Sofia F.)

«In questi giorni ho visto la bellezza. La bellezza di un’accoglienza gratuita e sincera. La bellezza del confronto tra culture e vissuti differenti inseriti in un’atmosfera di intensa condivisione. Ed infine la bellezza di una spiritualità, ancora difficile per me da comprendere pienamente, vera e profonda tradotta in una preghiera capace di unire». (Miriam L.)

«E’ stata un’ottima opportunità per conoscere tantissimi giovani europei. I momenti di condivisione organizzati dalla comunità sono stati utili per confrontarsi su temi di attualità ma anche e soprattutto sulla vita religiosa di ognuno. Grazie all’ospitalità delle famiglie del luogo abbiamo potuto partecipare a moltissime attività organizzate dalla comunità di Taizè che ci hanno lasciato poco spazio per la visita della città, ma nonostante questo l’esperienza vissuta ha dimostrato a noi ragazzi che tutti siamo uniti dalla fede cristiana, nonostante la lingua e la provenienza diversa». (Gabriella G.)

«Un aspetto molto rilevante del pellegrinaggio è stato l’alloggio in famiglia. Ciò ha permesso un profondo dialogo con i nostri genitori cechi e ha favorito un clima più intimo. Inoltre sono stato molto impressionato dalla generosità che ci è stata mostrata (siamo stati alloggiati da due persone molto umili che, nonostante ciò, ci hanno trattati come figli). Parlando abbiamo poi scoperto che la coppia era formata da un cattolico e da una luterana, fatto che rappresentava, secondo me, lo spirito stesso che aveva portato alla creazione dell’ esperienza di Taize. La preghiera mattutina e i successivi incontri ci hanno permesso di dialogare con gente proveniente da tutta Europa e hanno portato alla scoperta di realtà che fino a quel momento erano state solamente descritte dai telegiornali». (Tommaso G.)

Per me sacerdote, non posso che essere più che soddisfatto, per come i nostri ragazzi hanno vissuto questi giorni di vera Europa! Credo fermamente che l’Europa non si faccia partendo dalla moneta o dal commercio, bensì condividendo valori, accoglienza e fede in Dio. Rispettandoci tra culture e tradizioni anche diverse. Contento che i nostri giovani ne abbiano fatto esperienza e sia bagaglio importante per il loro futuro.

Don Marco Usuelli, Vicario Parrocchiale
Comunità Pastorale Beato don Carlo Gnocchi in Varese.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 gennaio 2015
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