Un questionario per difendere l’italianità dei prodotti alimentari

Coldiretti Varese invita cittadini, operatori e produttori, a compilare un questionario, disponibile sul sito del ministero per le politiche agricole, a tutela del made in Italy

«Anche i cittadini di Varese e provincia possono aiutarci a tutelare l’identità dell’agricoltura prealpina, difendere il made in Italy e chiedere un’etichettatura sempre più chiara ed esaustiva. Basta partecipare, con un click, alla consultazione pubblica lanciata online sul sito del Ministero delle Politiche Agricole (Mipaaf) per spingere a livello europeo la necessità di rendere le etichette più trasparenti».C’è tempo per votare fino al 31 gennaio e a sottolinearlo è la Coldiretti provinciale, attraverso il presidente Fernando Fiori e il direttore Francesco Renzoni.
(Foto di repertorio).

Sono loro stessi a ribadire l’invito a tutti i cittadini a sottoscrivere il questionario: «Prendere parte alla consultazione è importante, è un atto responsabile e di aiuto concreto alla nostra agricoltura. Prealpina e nazionale. Anche i cittadini consumatori di Varese possono dare una mano a raggiungere l’obiettivo dell’indicazione obbligatoria in etichetta per l’origine degli alimenti partecipando alla consultazione pubblica sul sito del Ministero delle Politiche Agricole. Insieme possiamo conseguire un grande risultato, a fronte di anni di impegno che Coldiretti ha continuamente profuso anche nel comprensorio della nostra provincia».

Per votare basta collegarsi al sito del Ministero che ha aperto sul proprio sito web un questionario rivolto a tutti gli italiani (Qui il link all’iniziativa).
La difesa di un’etichettatura trasparente è un principio condiviso che ben si inserisce nel percorso di alleanza – tra Coldiretti e i cittadini – già sancito dal Patto con il Consumatore e proseguito con iniziative e progetti di successo, tra cui Campagna Amica e la sua rete di importanti valori.

Il questionario è rivolto a consumatori, produttori e operatori, si compone di 11 domande ed è di agevole compilazione, con l’indicazione per ogni domanda di un’opzione di risposta tra quelle individuate. «La battaglia per la trasparenza è importante e trova ora un ulteriore strumento in questa consultazione pubblica per coinvolgere la collettività sul tema della trasparenza delle informazioni sugli alimenti e il ruolo dell’etichettatura per la valorizzazione dell’origine e del patrimonio agroalimentare italiano. I suoi risultati saranno utilizzati come supporto e rafforzamento delle scelte nazionali che l’Italia farà sul tema dell’etichettatura. In particolare la normativa comunitaria offre agli stati membri la possibilità di introdurre disposizioni sull’etichettatura dell’origine degli alimenti assegnando un ruolo fondamentale alle valutazioni dei consumatori circa l’importanza di queste informazioni e il valore aggiunto attribuito ai prodotti in relazione al territorio di provenienza».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 gennaio 2015
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