Varese ha meno cittadini, ma è più multietnica

In dieci anni si è passati dal più di 82residenti a poco meno di 81mila. Il 40 per cento degli stranieri arriva dall’Europa centro-orientale. Tasso di natalità più altro nella componente straniera

Erano più di 82mila nel 2005, sono poco meno di 81mila nel 2014. E’ la fotografia dei varesini in numero. A rendere noti i dati il Comune di Varese che fa anche un’analisi della composizione della popolazione. Ci sono più femmine che maschi: nel 2014 sono 42.680 contro 38.177. I cittadini di origine straniera aumentano invece rispetto agli anni passati e a dicembre dello scorso anno erano 10.054, ovvero il 12 per cento della popolazione. Nell’ultimo decennio quindi la popolazione è calata complessivamente del 2,4%, ma gli stranieri crescono del 51,4 per cento.

Il 25,2% della popolazione residente a Varese ha un’età pari o superiore a 65 anni La popolazione in età da lavoro (15 – 64 ani) è pari al 62,9% dei residenti, ma tra gli stranieri tale valore raggiunge il 76,0%.  Non è una sopresa il tasso di natalità: più elevato per la componente straniera (15,45 per mille) rispetto a a quelle degli italiani (7,8 per mille). Sostanzialmente stabile, rispetto al 2013, il numero delle famiglie, ma crescono del 4,5% quelle in cui è presente almeno uno straniero.

Tra gli stranieri sono preponderanti, ed in crescita, coloro che provengono da Paesi a forte pressione migratoria, compresi quelli dell’Est europeo di recente annessione all’Unione Europea. Il 40,0% dei residenti con cittadinanza straniera proviene dai Paesi dell’Europa centro-orientale (compresi quelli di recente annessione all’U.E.). Tale gruppo subisce un lieve calo (-1,7%) rispetto al 2013. Nonostante il calo pari al -1,7% registrato rispetto allo scorso anno, i residenti di cittadinanza albanese costituiscono il gruppo straniero più numeroso, sia in termini assoluti (2.205 unità), che in termini percentuali, rispetto al totale dei residenti a Varese (1,7%). I cittadini del Bangladesh (+15,9%), dello Sri Lanka (+5,0%), della Repubblica Popolare Cinese (+4,5%), della Romania (+4,2%) e delle Filippine (+4,1%) hanno fatto registrare la crescita percentuale più consistente rispetto al 2013. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 gennaio 2015
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