Al cinema con Luca Argentero e Johnny Depp

Nelle sale arriva la commedia italiana "Noi e la Giulia", Depp è invece il protagonista di Mortdecai con Gwyneth Paltrow. Nelle sale anche "Un piccione seduto sul ramo riflette sull’esistenza"

Giovedì 19 febbraio uscirà al cinema Noi e la Giulia, tratto dal romanzo Giulia 1300 e altri miracoli di Fabio Bartolomei e diretto da Edoardo Leo. Diego (Luca Argentero), Fausto (Edoardo Leo) e Claudio (Stefano Fresi) non si conoscono ma hanno qualcosa in comune: sono tutti insoddisfatti della propria vita e decidono di mettersi in affari per aprire un agriturismo. Al gruppo si uniscono anche Sergio (Claudio Amendola) ed Elisa (Anna Foglietta), entrambi dal carattere decisamente sopra le righe. L’idillio viene presto spezzato dall’arrivo di Vito (Carlo Buccirosso), un improbabile camorrista incaricato di riscuotere il pizzo, alla guida di una Giulia 1300. Inaspettatamente, i proprietari dell’agriturismo reagiranno trasformando la paura in forza e opporranno alla camorra un resistenza tenace e coraggiosa, dall’esito imprevedibile.

Anche Mortdecai, una commedia nelle sale italiane dal 19 febbraio, è ispirato ad un romanzo: "Don’t point that thing at me" di Kyril Bonfiglioli, pubblicato in Italia con titolo Mortdecai. Charlie Mortdecai (Johnny Depp) è un mercante d’arte che deve gestire una banda di criminali russi, una moglie esuberante e bellissima (Gwyneth Paltrow) e un pericoloso terrorista, tutto grazie alla sua abilità e al suo fascino innato. Charlie verrà assoldato per recuperare un dipinto rubato, in cui è nascosto il codice per accedere al conto bancario che contiene l’oro dei Nazisti. 

Un piccione seduto sul ramo riflette sull’esistenza, vincitore del Leone d’oro come Miglior Film allo scorso Festival di Venezia, uscirà al cinema il prossimo 19 febbraio. La pellicola svedese racconta il viaggio nella natura umana di Sam e Jonathan, due venditori ambulanti. Le storie proposte nel film vengono presentate con una prospettiva aerea, come quella di un piccione che dal ramo dove si è posato riflette sulla condizione umana, che insieme lo affascina e lo turba.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 febbraio 2015
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