Casa di riposo, due settimane per “piazzare” la vendita

Ai primi di marzo scade il bando per trovare un compratore per il terreno di via Gelada destinato a casa per anziani. Tarantino: «Dopo 4 anni e mezzo siamo ormai a un punto avanzato»

Sarà la volta buona, per avere una casa di riposo di Samarate? È un obbiettivo che il Comune ha in mente dal 1999, sono passati quattro sindaci diversi e ora è questione di settimane per sapere se davvero si arriverà a mettere in cantiere la struttura, da tempo al centro anche dello scontro politico. «Ci abbiamo messo quattro anni e mezzo, ma mai si era arrivati a un punto così avanzato» dice il sindaco Leonardo Tarantino, misurando orgoglio e prudenza.

La data di riferimento è il 2 di marzo: è il giorno in cui scadrà il bando per la vendita del terreno di via Gelada a San Macario, 10.500 metri quadri con base d’asta di 1.045.300 euro. Il Comune aveva già cercato possibili compratori, ma le trattative si erano arenate a inizio 2014: «Ora – spiega l’assessore ai servizi sociali Valentino Celotto – abbiamo inviato il bando a 650 strutture accreditate, quindi anche a quelle che avevano espresso dimostrazione d’interesse effettiva».

Il bando prevede anche diversi paletti per gli aggiudicatari: una priorità nella lista d’attesa ai cittadini di Samarate, l’obbligo a dare il via alla costruzione entro 4 anni dalla firma del contratto d’acquisto (con penali garantire da fideiussione), almeno 15 posti per 20 anni a prezzo calmierato a disposizione dell’amministrazione (come corrispettivo per la possibilità di rateizzazione dei costi d’acquisti in 20 anni)

E se non funzionasse? Se – passate queste due settimane – anche questo bando andasse deserto? «Credo sia doveroso che si riproponga in futuro» dice il sindaco Tarantino. «Dopodichè però il prossimo sindaco dovrà definire e decidere cosa fare su questo terreno»

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 febbraio 2015
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